Lo stop delle autobotti nell’agrigentino. L’Ati proroga di sei mesi il vecchio regolamento
Per i prossimi sei mesi per il trasporto di acqua tramite autobotti convenzionate con Aica rimarrà in vigore il vecchio regolamento. Lo ha deciso oggi l’assemblea dell’Ati idrico di Agrigento che si è riunita su richiesta urgente dei sindaci di Canicattì Vincenzo Corbo e di Ravanusa Salvatore Pitrola. “Questi sei mesi – dichiara il presidente dell’Ati idrico di Agrigento Giovanni Cirillo- serviranno ad Aica intanto, a rinnovare la convenzione con gli autotrasportatori, potenziare il servizio interno di autobotti, quello di prenotazione tramite call center e soprattutto di intervenire sulla rete idrica in molti comuni della provincia per riparare le numerose perdite di acqua potabile che si registrano ogni giorno. Inoltre- aggiunge Cirillo- si darà la possibilità a tanti utenti di sottoscrivere i contratti e regolarizzare in questo modo la loro posizione. Crediamo che adesso non ci siano ulteriori passaggi da chiarire-conclude- e gli autobottisti possono tornare immediatamente a lavoro”. In effetti i cittadini dopo questa proroga potranno tranquillamente chiamare direttamente gli autotrasportatori e farsi portare l’acqua da loro a casa così come avveniva prima del nove maggio quando l’annuncio di nuovo regolamento da parte di Aica ha fatto saltare il banco. Via libera dunque alla linea che in questi giorni ha portato avanti con fermezza il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo il quale ha sempre sostenuto che Aica fosse impreparata ad affrontare un servizio di approvvigionamento idrico tramite autobotti con i mezzi in suo possesso. Linea alla quale ha dato pieno sostegno anche il collega di Ravanusa Salvatore Pitrola ed alla quale si sono associati nel pomeriggio di oggi tanti colleghi della provincia di Agrigento che hanno preso parte alla riunione.