Castrofilippo, l’opposizione: “Bene l’inaugurazione di Piazza Savatteri, ma servono risposte sulle altre opere pubbliche”
L’annunciata inaugurazione della riqualificazione di Piazza Savatteri, prevista per domani alla presenza di autorità e assessori regionali, accende il dibattito politico a Castrofilippo. Il gruppo consiliare di minoranza, Primavera Castrofilippese, ha diffuso un comunicato nel quale esprime apprezzamento per il risultato raggiunto, ma solleva al tempo stesso una serie di interrogativi sull’operato dell’amministrazione comunale.
Secondo l’opposizione, la riqualificazione della piazza rappresenta un intervento positivo che ha contribuito a migliorare l’aspetto e la funzionalità di uno spazio importante per la comunità. Un’opera che, viene sottolineato, merita di essere valorizzata quando il risultato ottenuto è visibile e condiviso dai cittadini.
Tuttavia, Primavera Castrofilippese si chiede perché venga dedicata tanta attenzione a questa inaugurazione mentre altre opere di rigenerazione urbana già completate non abbiano ricevuto la stessa visibilità né adeguate spiegazioni sui risultati raggiunti.
In particolare ci ai riferisce agli interventi realizzati lungo Corso Umberto e in Piazza Giovanni XXIII. Su queste opere, sostengono i consiglieri, continuano a emergere perplessità da parte di una parte della cittadinanza riguardo alla qualità dei lavori eseguiti e al rapporto tra i costi sostenuti e i benefici ottenuti.
«Forse alcune opere meritano il taglio del nastro, mentre altre meritano soltanto un frettoloso silenzio?», si legge nella nota, che punta l’attenzione sulla necessità di garantire trasparenza e rendicontazione nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
L’opposizione richiama inoltre il principio della responsabilità amministrativa, evidenziando come il buon governo non si misuri soltanto nella celebrazione delle opere riuscite, ma anche nella capacità di fornire chiarimenti e assumersi responsabilità per eventuali criticità.
Il documento si conclude con l’auspicio che l’amministrazione comunale fornisca spiegazioni puntuali sulle opere considerate meno soddisfacenti, ribadendo che l’obiettivo comune dovrebbe essere il corretto impiego del denaro pubblico e il perseguimento dell’interesse collettivo.
Il confronto politico, dunque, si sposta dal valore della singola inaugurazione a una riflessione più ampia sulla gestione degli investimenti pubblici e sulla necessità di mantenere aperto il dialogo tra amministrazione e cittadini.
