Canicattì tra progresso e ombre: il taglio della foglia di Guazzelli e il nodo caporalato
Non c’è pace per la memoria civile a Canicattì. All’interno della villa Comunale, a breve distanza dall’inaugurazione avvenuta durante le manifestazioni della Settimana della Legalità, la foglia commemorativa dedicata al maresciallo Giuliano Guazzelli assassinato nel 1992 è stata ritrovata ieri mattina recisa di netto. A rendere il quadro ancora più singolare ed elemento di attenta valutazione per gli inquirenti, il rinvenimento nelle immediate vicinanze della scultura divelta di un involucro di plastica vuoto, un dettaglio al vaglio degli investigatori. L’episodio si inserisce in una scia di danneggiamenti mirati contro i presidi del ricordo all’interno della stessa villa, dove in precedenza si era registrato il furto della targa d’intitolazione dedicata a Stefano Saetta, figlio del giudice Antonino. Proprio a ridosso degli attacchi ai simboli dell’antimafia, il comune di Canicattì ha formalizzato importanti delibere ed è risultato assegnatario di finanziamenti pubblici per un importo complessivo che supera i sei milioni di euro. Si tratta di risorse destinate a progetti di riutilizzo dei beni confiscati alla mafia e per interventi strutturali contro il caporalato e lo sfruttamento dei braccianti in agricoltura, che hanno come obiettivo il superamento degli insediamenti abusivi e l’accoglienza dignitosa dei lavoratori stagionali. In un contesto territoriale caratterizzato da un’importante economia agricola, intervenire in maniera incisiva sul sistema dell’intermediazione abusiva della manodopera significa andare a scalzare consolidati equilibri sommersi e interessi illegali. Per questi motivi gli investigatori stanno cercando di capire se si tratti di gesti isolati di vandalismo o piuttosto del tentativo di condizionamento da parte di una subcultura che percepisce come una minaccia la concreta aggressione ai bacini dello sfruttamento economico. Sotto il profilo culturale, l’accanimento contro memorie evidenzia la paura di chi teme il cambiamento. Il sindaco Vincenzo Corbo dopo questo ennesimo episodio ha ribadito la linea della fermezza, confermando che l’amministrazione comunale procederà senza esitazione al ripristino della foglia dedicata al maresciallo Guazzelli. “La risposta della città – ha detto- passa attraverso la continuità dell’azione pubblica, dimostrando che se da un lato si tenta di recidere i rami della memoria, dall’altro la tutela del lavoro e la cultura della legalità proseguono lungo un binario ormai tracciato da tempo”.

