I difensori dell’ex europarlamentare e manager Salvatore Iacolino, gli avvocati Giuseppe Di Perì e Arnaldo Faro, con una lunga nota chiariscono la posizione del loro assistito dopo l’iscrizione nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata.
“Si precisa che,per conto del nostro assistito,stiamo svolgendo ogni attività utile ad accertare e dimostrare la totale estraneità del dott. Salvatore Iacolino rispetto alle infamanti ed ingiuste contestazioni che gli sono state formulate – sottolineano gli avvocati – Si rileva, tuttavia, che gli atti processuali, depositati in data di ieri, con particolare riferimento alle informative della DIA e dei relativi allegati, fanno emergere elementi sicuramente a favore del nostro assistito ed assolutamente distonici rispetto alla costruzione accusatoria. Tutto ciò a dimostrazione dell’assenza di qualsiasi patto corruttivo o datio di denaro, consegnata e ricevuta dall’ex dirigente generale Iacolino”.
Inoltre i due legali chiariscono che: ” i presunti finanziamenti che sarebbero stati operati dal sig. Vetro per le campagne elettorali, costituiscono pura millanteria, come sarà dimostrato. Il dr. Iacolino-che non ha mai vissuto a Favara e,conseguentemente, non è affatto compaesano del sig Vetro, di cui ignorava, del tutto, i precedenti giudiziari”. Per gli avvocati Iacolino sarebbe vittima di “una gogna mediatica”, e avvertono che Iacolino “difenderà la propria onorabilità e quella della propria famiglia, con ogni mezzo consentito dall’ordinamento, nelle sedi opportune”.