June 27, 2026
Racalmuto, guardia medica spostata a Grotte. Protesta l’opposizione
Cronaca In Evidenza Racalmuto

Racalmuto, guardia medica spostata a Grotte. Protesta l’opposizione

Giu 27, 2026
Condividi su:

Senza alcun preavviso è stata chiusa la guardia medica di Racalmuto. In una nota ufficiale pubblicata sul sito istituzionale del Comune il sindaco ha dichiarato che l’hanno chiusa a sua insaputa. Così Racalmuto dopo la scandalosa chiusura della biblioteca comunale ad aprile, a distanza di due mesi si ritrova anche senza Guardia Medica. Nella mia veste di capogruppo dell’opposizione in Consiglio Comunale, non vi nascondo che sono davvero sbigottito nell’avere appreso oggi, dell’improvvisa chiusura della Guardia Medica di Racalmuto, dopo aver letto una nota ufficiale del sindaco Calogero Bongiorno.Il primo cittadino del paese di Leonardo Sciascia stamane, candidamente, ha ammesso, nel sito istituzionale del Comune, che lui di questa strana chiusura non ne sapeva niente, che non è stato neanche preavvisato, malgrado dovrebbe essere lui, sulla carta, nella sua qualità di massima autorità sanitaria locale, a condividere tutte quante le decisioni che riguardano i servizi sanitari di Racalmuto.E dire che il 30 marzo scorso, in pompa magna, con tanto di fascia tricolore, assieme ai vertici dell’ASP agrigentina, il sindaco aveva inaugurato una Casa di Comunità nei locali ristrutturati dell’ex ospedale Maria Santissima del Monte, attiguo alla chiesa del Carmelo. In quella occasione il sindaco Bongiorno aveva dichiarato che la Guardia Medica e gli uffici sanitari sarebbero stati trasferiti proprio in quei nuovi locali inaugurati. Ed invece dopo il taglio del nastro, a distanza di tre mesi, la Casa di Comunità è ancora chiusa ed, ironia della sorte, adesso a Racalmuto non abbiamo più Guardia Medica. È semplicemente vergognoso!Ma questa incresciosa vicenda della chiusura della Guardia Medica non ci stranizza. Già ad aprile scorso il Comune aveva prima chiuso e poi demolito una nuovissima biblioteca comunale, per ampliare un asilo nido, utilizzando in malo modo 640 mila euro di fondi del PNRR. Asilo la cui controversa gestione è stata affidata, senza gara, direttamente, al fine di favorire la collocazione di personale riconducibile alla Giunta ed alla maggioranza che la sostiene. Altri affidamenti diretti sono stati invece assicurati a ditte legate, anche da rapporti familiari, a qualche amministratore e/o consigliere comunale.I lavori più che di demolizione, di vera e propria devastazione di quella che fu la biblioteca comunale, sono tuttora in corso; mentre i libri sono stati trasferiti in dei locali privati presi in affitto ed adeguati alla belle e meglio. Tutto a spese del bilancio comunale, con grave sperpero di denaro pubblico.Il capogruppo dell’opposizione nel Consiglio Comunale di Racalmuto, Salvatore Petrotto