Sulla TARI, in questi giorni, si leggono parole forti. Richiami alla LEGALITÀ, al rispetto delle regole, al passato da “correggere”. Sono temi seri. Ed è proprio per questo che meritano di essere trattati con completezza, non per frammenti. Per questo motivo invito alla lettura della relazione di fine mandato, in particolare delle pagine 15, 16, 17 e 18. SONO ATTI UFFICIALI, NON OPINIONI.
In quelle pagine si ricostruisce con chiarezza:
● la genesi del sistema TARI nel nostro Comune,
● le criticità riscontrate
● le note e gli atti con cui sono stati impegnati gli uffici ad avviare controlli e verifiche,
● le iniziative intraprese, comprese segnalazioni agli organi competenti
UN PUNTO FERMO, SPESSO DIMENTICATO
È vero che prima del sistema ARERA il metodo non era rigido come oggi.
Ma è altrettanto vero che esisteva già un principio preciso, previsto dal D.P.R. 158/1999 e dalla legge 147/2013 LA COPERTURA INTEGRALE DEL COSTO DEL SERVIZIO RIFIUTI. Tradotto: il servizio rifiuti deve essere pagato dagli utenti, non dal bilancio comunale. COSA È ACCADUTO PER ANNI? Per lungo tempo: il costo reale del servizio era di circa 1.300.000 euro, la bollettazione copriva solo una parte, circa 800.000 euro, la differenza veniva pagata con il bilancio comunale Questa prassi non rispettava il principio di copertura integrale dei costi. LA VERITÀ, IN MODO SEMPLICE: Per anni si è fatto pagare meno ai cittadini, ma non perché il servizio costasse meno. La differenza veniva coperta dal bilancio comunale. Quando si applicano correttamente le regole, quei costi emergono. COSA È CAMBIATO DAL 2019? Appena insediata, l’attività è stata rallentata da una “anomala” perdita di dati finanziari per la rottura del computer che fungeva da server presso l’ufficio ragioneria. Situazione -regolarmente denunciata agli organi competenti- che ha imposto una complessa ricostruzione manuale.
Nonostante questo, si è lavorato anche per: riportare trasparenza nei conti affrontare criticità accumulate negli anni IL LAVORO DELLA MIA AMMINISTRAZIONE La mia amministrazione, sin da subito, ha dovuto affrontare il problema. Ha “tentato” la vera soluzione: PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO Che significa allargare la platea dei contribuenti e far emergere l’evasione, su utenze ed unità immobiliari dell’intero territorio comunale ( il più vasto della provincia ), senza gravare solo sulla comunità di Naro. Per questo sono state adottate, e nel tempo reiterate, precise direttive:
• nota del 22.01.2021 prot. 15747 per la verifica dell’evasione tributaria
• direttiva del 27.02.2023 prot. 2845 per estendere la TARI a tutti gli immobili assoggettati ad IMU
• altre di cui al momento non ricordo i riferimenti. PER QUANTO RIGUARDA I PEF REDATTI ED APPROVATI : Il primo PEF fu fatto nel 2021, con valore 1.321.621,00 euro, delibere di Giunta Municipale n. 51 e 52 del 26.6.2021 e delibere di Consiglio Comunale n. 13 e 14 dell’8.9.2021.
È stato calcolato con MTR-1 e validato dalla SRR 4 AG EST con determina del direttore generale n. 112 del 9.8.2021. È bene sottolineare che è stato deliberato il PEF 2021 in quanto contenente anche il costo effettivo sostenuto nel 2020, annualità per la quale il PEF è stato comunque redatto.
○ Il secondo PEF 2022-2025 è stato calcolato con MTR-2 ed è stato deliberato in Consiglio Comunale il 10.4.2024, delibera n. 7, definendo:
◇ 2022 pari a 1.339.450,00 euro
◇ 2023 pari a 1.359.842,00 euro
◇ 2024 pari a 1.385.806,00 euro
◇ 2025 pari a 1.407.840,00 euro
Lo stesso è stato validato dalla SRR.
UN ALTRO PASSAGGIO FONDAMENTALE
Nel 2021 è emersa la necessità di una verifica complessiva del sistema.
Per questo la Giunta, con deliberazione n. 81 del 21.11.2021, ha approvato un atto di indirizzo per una DUE DILIGENCE sul servizio rifiuti, sull’appalto e sulla tassazione.
L’obiettivo era chiaro: affidare a professionisti indipendenti l’analisi di atti, contratto e gestione, anche alla luce delle criticità percepite e segnalate dai cittadini.
Quell’atto non ha avuto seguito operativo.
Poi il sopravvenuto dissesto del febbraio 2022 ha impedito il conferimento degli incarichi.
Ma la volontà di verificare fino in fondo è stata formalizzata.
SULLA POLVERE SOTTO IL TAPPETO
Si afferma: “oggi che finalmente non si nasconde più nulla….”
Io posso affermare, documenti alla mano:
CHE NON MI SONO MAI GIRATA DALL’ALTRA PARTE.
HO SEMPRE INFORMATO GLI ORGANI COMPETENTI.
Questa è responsabilità pubblica.
IL PRESENTE
Oggi è corretto adeguare le tariffe ai costi reali.
Ma non è corretto attribuire responsabilità a chi ha tentato di affrontare il problema.
UN PRINCIPIO DI GIUSTIZIA
È giusto che chi non ha mai pagato paghi.
Ma è altrettanto giusto che:
I CITTADINI VIRTUOSI NON PAGHINO GLI ERRORI DI ALTRI.
È altrettanto giusto che eventuali danni derivanti da gestioni superficiali non ricadano sui cittadini.
Per questo auspico che i controlli vengano effettuati dagli organi competenti fino in fondo.
UNA QUESTIONE DI METODO
Un’amministrazione ha il dovere di confrontarsi con i cittadini, non di evitare il confronto.
Io non mi sono mai sottratta.
Un sindaco, un’amministrazione, devono sempre garantire il dialogo con i cittadini.
Ricordo una manifestazione, molto partecipata, contro l’installazione di un’antenna.
C’erano cartelli e cori anche contro di me.
Non mi sono sottratta.
Ho partecipato al corteo.
Ho preso la parola.
Ho spiegato.
Questo è il senso delle istituzioni: non sottrarsi, ma rispondere.
CONCLUSIONE
La legalità non è una bandiera da sventolare a intermittenza.
È COERENZA.
È RESPONSABILITÀ.
È RISPETTO DELLA VERITÀ.
E la verità, quando è completa, non ha bisogno di essere gridata.
Si comprende.
LA VERITÀ NON È UNA PARTE DELLA STORIA.
È LA STORIA INTERA.
E quando si sceglie cosa raccontare e cosa no,
non si fa chiarezza.
Si fa selezione.
Maria Grazia Brandara ex sindaco di Naro