May 18, 2026
Canicattì, crisi idrica. Botta e risposta tra Corbo e Nobile
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Canicattì, crisi idrica. Botta e risposta tra Corbo e Nobile

Mag 4, 2026
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Botta e risposta tra il sindaco Vincenzo Corbo e la presidente di Aica Danila Nobile dopo la richiesta di dimissioni urgenti e immediate a quest’ultima da parte del capo della giunta canicattinese.

“Fa certamente riflettere – dichiara la presidente di Aica – che un Sindaco che amministra da tre mandati una città importante come Canicattì ritenga di attribuire alla Presidente del CdA di AICA responsabilità che riguardano, invece, l’applicazione di norme, regolamenti e principi di legalità. AICA non può e non deve operare fuori dalle regole. Il compito di un gestore pubblico non è alimentare scorciatoie, ma costruire un sistema corretto, tracciabile e uguale per tutti. Sono disponibile ad incontrare il Sindaco di Canicattì, come ogni altro Sindaco del territorio, ma il confronto deve avvenire sul piano istituzionale e nel rispetto di ciò che la normativa prevede. Non si possono ribaltare responsabilità né trasformare un percorso di legalità in un attacco personale. La Prefettura è sempre stata al fianco di AICA nei percorsi orientati alla legalità, alla trasparenza e alla tutela del servizio pubblico essenziale. È questa la strada che continueremo a seguire. AICA – conclude Danila Nobile – non arretrerà rispetto alle scelte corrette che un’azienda pubblica ha il dovere di compiere nell’interesse dei cittadini.”

Aica ricorda che “il prossimo 9 maggio 2026 si conclude il periodo di emergenza idrica in SICILIA, circostanza non determinata da AICA, né tantomeno dalla Presidente del CdA, ma che discende dal quadro istituzionale e normativo vigente”

“È opportuno chiarire – precisa Aica – che le utenze non regolarmente contrattualizzate o non conformi non possono essere approvvigionate attraverso meccanismi estranei al perimetro normativo. Non si tratta di una scelta discrezionale, ma di un obbligo di legalità e di corretta gestione del servizio pubblico. AICA comprende le preoccupazioni dei territori, soprattutto nelle aree storicamente più fragili, ed è disponibile ad un incontro con il Sindaco di Canicattì e con ogni Amministrazione comunale interessata, purché il confronto avvenga su basi istituzionali, nel rispetto delle norme e nell’interesse esclusivo dei cittadini. L’Azienda continuerà a lavorare in raccordo con ATI, Prefettura e istituzioni competenti, nella consapevolezza che la legalità non può essere vissuta come un ostacolo, ma come l’unica strada per garantire un servizio più trasparente, equo e sicuro”.