Aeroporto ad Agrigento, Iacolino: puntare su infrastrutture strategiche
“Il Governo regionale in un contesto reso più complicato dalla corsa al rialzo dei prezzi di gasolio e benzina deve mettere al centro della propria azione di fine mandato il miglioramento delle infrastrutture strategiche, utilizzando al meglio le enormi risorse aggiuntive -per oltre 500 milioni-disponibili nella prossima finanziaria”. A sostenerlo è Luca Iacolino, fondatore dell’associazione Giovani Idee.
Il giovane punta l’attenzione sull’inadeguatezza delle infrastrutture della Sicilia e le difficoltà che giornalmente i cittadini sono costretti a superare per spostarsi perfino da una provincia all’altra.
Pertanto per Iacolino bisogna “rafforzare la competitività dei territori agendo sul miglioramento delle infrastrutture strategiche”.
“L’insularità della Sicilia – aggiunge – ha rappresentato fin qui un limite allo sviluppo ed alla crescita dei nostri territori. A questa peculiarità si aggiungono infrastrutture inadeguate prive della necessaria manutenzione che limitano la mobilità sostenibile e penalizzano specialmente gli operatori economici. Ancora oggi, perfino arrivare in treno da Palermo ad Agrigento è una operazione impossibile per lavori non completati. A ciò si aggiungono opere incompiute, strade disastrate e carreggiate ridotte ad una sola corsia in arterie strategiche, a cominciare dalla Agrigento-Palermo”.
Secondo il fondatore di Giovani Idee “Gli interventi perentori del Ministero delle Infrastrutture sulle carenze, nella attuazione della programmazione regionale, del Consorzio Autostrade Siciliane, certificano che la misura è colma”.
“Fermo restando la rilevanza del Ponte sullo Stretto ed in attesa di comprendere tempi e modalità per la eventuale realizzazione dell’aereoporto di Agrigento – sostiene Luca Iacolino – il Governo regionale -in un contesto reso più complicato dalla corsa al rialzo dei prezzi di gasolio e benzina deve mettere al centro della propria azione di fine mandato il miglioramento delle infrastrutture strategiche, utilizzando al meglio le enormi risorse aggiuntive -per oltre 500 milioni-disponibili nella prossima finanziaria. Scelte diverse – conclude – per operazioni finalizzate ad interventi spot e privi di una visione complessiva non farebbero gli interessi della nostra comunità”.

