August 1, 2026
Canicattì, mancata approvazione “Rottamazione Quinques” in consiglio solo discussioni su una mozione di Fdi. Atto mai giunto all’ esame dell’aula
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Canicattì, mancata approvazione “Rottamazione Quinques” in consiglio solo discussioni su una mozione di Fdi. Atto mai giunto all’ esame dell’aula

Ago 1, 2026
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“La proposta in consiglio comunale per discutere   la cosiddetta “rottamazione Quinques” non è stata mai inserita all’ordine del giorno dei lavori dell’assemblea cittadina . Un grave errore della presidenza del consiglio comunale che ha discusso soltanto  su una mozione presentata da Fratelli d’Italia. Così facendo l’atto non si sarebbe mai potuto approvare nonostante il parere contrario della dirigente dei servizi finanziari la dottoressa Carmelina Meli”. Sono queste le parole del sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo il quale risponde alle accuse che in queste ore sono state rivolte a lui e all’amministrazione in carica sulla vicenda.  “ L’iter-ricorda il sindaco di Canicattì-  ha avuto inizio con un atto di indirizzo approvato dalla Giunta comunale, inteso a dare mandato agli uffici competenti per la predisposizione della proposta di deliberazione da sottoporre all’aula. Gli uffici Tributi e Finanziario hanno espresso una prima valutazione non favorevole e, pertanto, non è stata predisposta alcuna proposta. In seguito alla proroga dei termini di adesione concessa a livello nazionale, la linea politica dell’Amministrazione ha visto il Sindaco e l’Assessore alle Finanze reiterare formalmente la richiesta di fattibilità amministrativa ai settori burocratici. Va evidenziato che le entrate e i crediti riferibili al periodo oggetto di potenziale definizione sono di competenza dell’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL), l’organo nominato con Decreto del Presidente della Repubblica e coordinato dal Ministero dell’Interno per la gestione del piano di rientro e per la liquidazione dei debiti pregressi dell’Ente. Pertanto, la Direzione Finanziaria ha richiesto all’OSL una valutazione in ordine all’adesione; l’Organismo Straordinario ha risposto precisando che: “sulle valutazioni che attengono alla adesione o meno della procedura di definizione agevolata, trattandosi di scelta di competenza dell’Amministrazione attiva, nessuna manifestazione in ordine a detta adesione può essere rilasciata da questo Organismo Straordinario” A seguito di questa  nota, – continua Corbo- l’ufficio contabile dell’Ente ha arrestato la procedura esprimendo parere sfavorevole, motivato dall’indeterminatezza degli effetti sulla massa attiva e passiva gestita dall’OSL (non trattandosi di entrate a beneficio delle casse ordinarie dell’Ente, bensì della gestione liquidatoria.  Contestualmente,- aggiunge il sindaco- la dirigente degli uffici finanziari del comune di Canicattì ha formalmente evidenziato i profili di responsabilità contabile e il concreto rischio di danno erariale per i Consiglieri Comunali qualora avessero approvato un atto in contrasto con i pareri tecnici e finanziari negativi. Alla vigilia della scadenza per l’adesione il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha presentato una mozione per sollecitare il Consiglio Comunale a esprimersi sul tema. Durante i lavori dell’Aula sono emerse argomentazioni orientate a sostenere la possibilità di votare la misura prescindendo dalle valutazioni dell’ufficio contabile, nell’assunto di presunti errori valutativi da parte della burocrazia. Le successive verifiche hanno tuttavia chiarito che né la Giunta né gli uffici avevano commesso omissioni o ritardi, essendosi attenuti scrupolosamente al quadro normativo del Testo Unico degli Enti Locali previsto per i Comuni in riequilibrio o dissesto. Su input dell’organo consiliare, i settori preposti sono stati incaricati di completare la stesura dello schema di delibera. Lo schema formale della proposta, accompagnato dal parere negativo è stato così definito, posto alla sottoscrizione dei consiglieri comunali proponenti (tutti i presenti hanno firmato), è stata protocollata per essere trasmessa al Collegio dei Revisori dei Conti per l’acquisizione del parere di competenza. Nonostante   si ribadisce che la proposta fosse stata protocollata, quindi c’era, ma non è stata inserita nell’ordine del giorno dei lavori e la seduta consiliare si è conclusa senza alcuna votazione. L’intera vicenda – conclude il sindaco di Canicattì- evidenzia la distanza tra l’articolata procedura tecnico-amministrativa e le letture offerte all’esterno dell’organo consiliare. Le ricostruzioni di alcuni operatori della politica (compreso l’ex sindaco), che attribuiscono scorrettamente l’esito a una presunta inerzia politica, hanno finito per generare aspettative infondate tra i contribuenti, ignorando in maniera maldestra e voluta i precisi limiti giuridici a cui sono sottoposti gli Amministratori e le conseguenti responsabilità dinanzi alla Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti”.