August 1, 2026
Canicattì,  polizia confisca beni per circa 600 mila euro ad un  cinquantenne
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Canicattì, polizia confisca beni per circa 600 mila euro ad un cinquantenne

Ago 1, 2026
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Personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Agrigento – Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali – ha dato esecuzione al decreto di confisca emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione – su proposta del Questore di Agrigento nei confronti di pregiudicato residente a Canicattì

La misura ha interessato un patrimonio del valore complessivo stimato in circa 600.000 euro, costituito da:

– un intero compendio aziendale;

– 1 motoveicolo;

– 21 autoveicoli;

– 5 terreni;

– un motore per imbarcazione;

– 4 rapporti finanziari.

 

Il provvedimento rappresenta l’esito di un’approfondita attività investigativa svolta dalla Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine, sviluppata attraverso l’analisi della posizione personale e patrimoniale del proposto e del relativo nucleo familiare.

Nel corso degli anni il proposto è stato destinatario di numerosi procedimenti penali. Già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno dal Tribunale di Agrigento nel 1998 per reati contro il patrimonio, è stato successivamente condannato in via definitiva per riciclaggio commesso nel 2004. Nel 2018 è stato inoltre raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Agrigento per tentata estorsione aggravata e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, fatti commessi tra il 2017 e il 2018 in concorso con un soggetto appartenente all’organizzazione criminale denominata “Stidda”, operante nel territorio agrigentino. Per tali reati è stato condannato alla pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione, sentenza confermata dalla Corte d’Appello di Palermo nel novembre 2024.

Sulla base degli elementi raccolti, il Tribunale ha ritenuto sussistente la pericolosità sociale qualificata del proposto, presupposto indispensabile per l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale. Le indagini economico-finanziarie, estese a un significativo arco temporale, hanno inoltre evidenziato una rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati e le disponibilità economiche accertate del nucleo familiare, consentendo di ricondurre il patrimonio confiscato a proventi di attività illecite.

Accogliendo integralmente la proposta formulata dal Questore di Agrigento, il Tribunale di Palermo ha quindi disposto la confisca dei beni individuati dagli investigatori della Divisione Polizia Anticrimine.

L’esecuzione del provvedimento costituisce un significativo risultato nell’azione di contrasto alla criminalità e al reimpiego dei proventi illeciti, confermando l’efficacia dell’attività di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati quale fondamentale strumento di prevenzione e di tutela della legalità sul territorio.