Il Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera DOP richiama l’attenzione delle istituzioni sulle crescenti difficoltà che stanno interessando il comparto agrumicolo e l’intero territorio dell’areale della DOP. Dopo la grave crisi idrica, gli eventi atmosferici eccezionali e, oggi, il sensibile aumento del costo del gasolio, le imprese agricole si trovano ad affrontare una situazione che rischia di compromettere la prossima campagna agrumicola. Il Presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera DOP, Salvatore Daino, interviene chiedendo un’azione tempestiva da parte del Governo, della Regione Siciliana e degli enti competenti. Il nostro territorio non ha più tregua. Negli ultimi mesi gli agricoltori hanno affrontato una crisi idrica senza precedenti, seguita da violente grandinate che hanno compromesso produzioni e redditività. Oggi registriamo un ulteriore elemento di preoccupazione: il forte aumento del costo del gasolio, che inciderà direttamente sulle attività aziendali e sull’intera filiera della commercializzazione. Come Presidente del Consorzio sento il dovere di rappresentare le preoccupazioni di centinaia di produttori che, con sacrificio e responsabilità, continuano a investire in un territorio che esprime una delle più importanti eccellenze agroalimentari della Sicilia. Non possiamo chiedere alle imprese di sostenere, da sole, il peso di emergenze che si susseguono senza sosta.
“Daino” evidenzia inoltre come le criticità infrastrutturali abbiano aggravato una situazione già complessa. Le dighe oggi sono finalmente piene, ma l’acqua è arrivata agli agrumeti quando molti danni erano ormai irreversibili. È indispensabile programmare con maggiore efficienza la gestione della risorsa idrica affinché quanto accaduto non si ripeta. Le aziende agricole hanno bisogno di certezze, non di interventi tardivi. Particolare preoccupazione desta l’impatto che il rincaro del carburante avrà sulla logistica e sulla competitività del prodotto. L’aumento dei costi di trasporto rischia di incidere pesantemente sulla prossima campagna commerciale, penalizzando le aziende che ogni anno portano l’Arancia di Ribera DOP nei mercati nazionali e nella Grande Distribuzione Organizzata. Difendere queste imprese significa tutelare occupazione, economia locale e un marchio che rappresenta un patrimonio di qualità riconosciuto in tutta Italia. Il Presidente conclude rivolgendo un appello alle istituzioni. “Il Consorzio continuerà a svolgere con determinazione il proprio ruolo di rappresentanza, dialogando con tutte le istituzioni affinché vengano adottate misure straordinarie e tempestive a sostegno del comparto. Chiediamo interventi concreti per contenere l’aumento dei costi di produzione, garantire una gestione efficiente delle risorse idriche e preservare la competitività delle nostre imprese. Sostenere l’Arancia di Ribera DOP significa investire nel futuro di un territorio, delle sue famiglie e di una filiera che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy. Il Consorzio di Tutela dell’Arancia di Ribera DOP conferma il proprio impegno nel rappresentare le istanze del comparto agrumicolo, promuovendo un confronto costante con le istituzioni e operando per garantire alle aziende agricole le condizioni necessarie per affrontare con fiducia le sfide della prossima campagna produttiva.