August 1, 2026
Federbiologi denuncia: tariffe da fame. Il 21 settembre fine per sanità del territorio
Salute Sicilia

Federbiologi denuncia: tariffe da fame. Il 21 settembre fine per sanità del territorio

Lug 31, 2026
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IL Dr. Pietro Miraglia (Federbiologi Sicilia) sferra un attacco durissimo contro il Governo nazionale e regionale: tariffe irrisorie, calpestata la dignità dei professionisti e violate le sentenze del TAR del Lazio. A rischio il diritto alla salute per milioni di cittadini.
Siamo di fronte a una realtà drammatica, intollerabile e scellerata che sta scientemente stritolando la sanità convenzionata e accreditata privata in Sicilia e nel Centro-Sud. Il conto alla rovescia è iniziato: la scadenza del 21 settembre 2026 rappresenta il colpo di grazia definitivo, l’orlo del baratro oltre il quale il Servizio Sanitario Nazionale sul territorio collasserà irrimediabilmente.
A tuonare con parole durissime è il Dr. Pietro Miraglia, in qualità di Presidente di Federbiologi Sicilia, che denuncia senza filtri l’inerzia e l’assoluta sordità dimostrata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dai vertici dell’ARS e dalla politica nazionale e regionale. “Non c’è più spazio per i rinvii, per i silenzi istituzionali o per soluzioni di facciata che ignorano cinicamente i costi reali della medicina di laboratorio. Ci troviamo di fronte a un tariffario di Patologia Clinica vergognoso e inadeguato, che calpesta la dignità del lavoro medico e sanitario.
Nonostante centinaia di laboratori di analisi cliniche costituiscano il pilastro irrinunciabile che tiene in piedi la rete di assistenza territoriale — erogando ogni anno milioni di prestazioni a costi largamente inferiori rispetto al settore pubblico e garantendo occupazione a migliaia di biologi, medici, infermieri e tecnici — la scure dei tagli ministeriali minaccia la chiusura forzata di intere strutture.
I rimborsi previsti per numerosissimi esami e analiti sono drammaticamente al di sotto dei costi vivi di produzione. Lo stanziamento propagandistico di 210 milioni di euro sbandierato dal Governo non riguarda in alcun modo gli analiti della patologia clinica. Si tratta dell’ennesima beffa orchestrata sulla pelle dei cittadini e degli operatori: tariffe da fame che impediscono materialmente di erogare le prestazioni prescritte dai medici di base. Il quadro è reso ancora più inaccettabile dal palese disprezzo delle decisioni della giustizia amministrativa. A seguito dei ricorsi presentati al TAR del Lazio contro il decreto tariffe dei LEA (Decreto del Ministero della Salute del 25 novembre 2024), i giudici hanno emesso sentenze inequivocabili che hanno demolito i calcoli ministeriali, imponendo una revisione e una corretta valorizzazione delle tariffe. Ignorare queste disposizioni significa voltare le spalle alla legalità e calpestare l’articolo 32 della Costituzione. Se il dispositivo del TAR non verrà rigorosamente applicato anche e soprattutto per gli esami di laboratorio, le conseguenze saranno devastanti: una drastica riduzione delle prestazioni, un allungamento intollerabile delle liste d’attesa e l’impossibilità per i cittadini — specie nelle fasce più deboli e nei territori disagiati della Sicilia — di curarsi se non pagando interamente di tasca propria. Federbiologi Sicilia lancia un aut aut definitivo alle istituzioni: si intervenga con atti concreti, urgenti e risolutivi prima della scadenza del 21 settembre per correggere le storture inaccettabili del tariffario di Patologia Clinica. Non tollereremo ulteriori prese in giro o silenzi omertosi. Se il Governo e la Regione pensano di poter sacrificare la sanità territoriale privata e la dignità dei professionisti sulla altare dei tagli lineari, troveranno una muraglia di opposizione intransigente. La salute dei cittadini siciliani e italiani non è merce di scambio.