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October 16, 2026
“Negare l’acqua è un crimine”. I sindaci cambino regolamento. L’appello di Petrotto
Agrigento Cronaca Racalmuto

“Negare l’acqua è un crimine”. I sindaci cambino regolamento. L’appello di Petrotto

Lug 9, 2026
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“Compete ai sindaci agrigentini cambiare, subito, una micidiale norma. regolamentare, approvata qualche mese fa, per assicurare l’erogazione dell’acqua anche ai cittadini che vivono in case abusive”. Lo sostiene Salvatore Petrotto consigliere comunale di Racalmuto  “Ciò che sta succedendo ad Agrigento, in contrada Maddalusa, -aggiunge Petrotto- non è un caso se è semplicemente allucinante! Si nega l’acqua a qualche migliaio di persone perché, dopo sessanta anni, ci si accorge che vivono dentro a delle case abusive e che non hanno più diritto ad essere riforniti, nella maniera più assoluta, di acqua, proprio in base ad una modifica regolamentare approvata, come detto, qualche mese fa da AICA, la società che gestisce il servizio idrico in regime di monopolio. E meno male che si tratta di una società pubblica, costituita esclusivamente dai comuni agrigentini.Ma dove ce l’hanno la testa i nostri sindaci, che sono i nostri rappresentanti legali degli enti di cui anch’io faccio parte, nella qualità di consigliere comunale di Racalmuto?Basterebbe ai primi cittadini agrigentini riunirsi, fra un’ora, e cambiare questa norma aberrante, che contrasta col diritto all’acqua per ogni cittadino italiano, sancito dal diritto nazionale ed internazionale, ONU compresa. Eppure nessuno finora ci ha pensato. Chissà perché! Nel nostro caso, scusate se è poco, si tratta, in poche parole, di cittadini condannati a morire di sete e per problemi igienico-sanitari. Per questo pasticciaccio agrigentino, lungo sessanta anni, forse ci può venire incontro, visto che ci riferiamo alla città di Pirandello, anche Alessandro Manzoni, quando sostiene che spesso si perde il buon senso, a forza di correre dietro al senso comune.Come è noto la parola che è più in voga di questi tempi, la parola che è sulla bocca di tutti quanti, è la parola legalità.Che vuol dire soltanto rispetto delle leggi, a prescindere se si tratta di leggi giuste o sbagliate.Le leggi, in teoria, dovrebbero, nelle moderne democrazie, essere condivise ed approvate dalla maggioranza dei cittadini e dovrebbero, soprattutto, essere al servizio degli uomini. Non dovrebbero cioè essere gli uomini al servizio delle leggi, succubi, schiavi delle leggi. Soprattutto quando le leggi sono inique ed ingiuste.Quando sono ingiuste, allora è giusto e sacrosanto disobbedire e cambiarle radicalmente. Quando ci si riempie la bocca di legalità, ricordiamoci sempre che i criminali nazi-fascisti, quando hanno sterminato sei milioni di Ebrei, Zingari, Disobbedienti e Dissidenti di ogni genere, lo facevano nel rispetto della leggi razziali. Genocidi ed olocausti, compreso, ad esempio, il genocidio in corso, quello dei Palestinesi, si compiono nel pieno rispetto della cosiddetta legalità! Giustizia e Legalità non sono la stessa cosa. Tutti quanti abbiamo diritto all’aria per respirare ed all’acqua per bere, cucinare, per l’igiene personale e dell’ambiente in cui viviamo. Semplicemente perché è giusto così, perché si tratta della nostra sopravvivenza. Anche quando le insulse ed indecenti leggi ed i regolamenti concepiti da qualche leguleio da strapazzo, da qualche Azzeccagarbugli, tanto per parafrasare sempre l’autore de ‘I promessi sposi’, ci impediscono persino di vivere, anzi di sopravvivere, privandoci dell’acqua, un bene essenziale, un bene di tutti, un bene pubblico. Questo si che è un crimine, oserei dire un crimine contro l’umanità!Tanto per rimescolare un po’ di storie più edificanti, per tentare di frenare l’insensata corsa dietro al solito vituperato senso comune, ci siamo pure scordati che abbiamo avuto due presidenti della Repubblica, Saragat e Pertini che, in piena era fascista, sono stati condannati a morte e che hanno scontato la galera. Prigione da cui sono scappati per puro miracolo. Entrambi, così come le migliaia di vittime del Ventennio, erano stati condannati nel rispetto delle leggi fascistissime, nel rispetto della legalità del regime fascista. Ed allora? C’è qualcuno che vorrebbe darci ancora lezioni di legalità? Ma fatemi il piacere! Andate a farvi controllare, da qualcuno che ne capisce, per verificare cosa avete nella testa e, soprattutto che cosa vi suggerisce la vostra coscienza! Ammesso che certi soggetti -conclude Petrotto- siano animati da una vera ed autentica coscienza civile e, soprattutto, siano da considerare degli esseri umani, dotati di un minimo di dignità”.

Il capogruppo dell’opposizione nel Consiglio Comunale di Racalmuto, Salvatore Petrotto