Canicattì, la vicenda dell’App sui turni idrici. Restivo interroga Corbo
Approda in consiglio comunale la vicenda che vede coinvolto il giovane sviluppatore canicattinese Emanuele Trupia, autore di un’applicazione gratuita che consente ai cittadini di consultare in modo semplice e immediato i turni di erogazione idrica gestiti da AICA.
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Il consigliere comunale Lillo Restivo ha presentato un’interrogazione indirizzata al sindaco Vincenzo Corbo, e per conoscenza al presidente del consiglio comunale e al segretario comunale, chiedendo chiarimenti e un intervento dell’Amministrazione sulla questione.
Secondo quanto riportato nell’atto ispettivo, l’applicazione sarebbe nata da un’iniziativa spontanea e senza finalità di lucro, con l’obiettivo di rendere più accessibili le informazioni relative alla distribuzione dell’acqua nel territorio. Uno strumento che, per il consigliere, avrebbe riscosso un notevole apprezzamento tra i cittadini.
Al centro della vicenda vi sarebbero alcune segnalazioni pubbliche diffuse dallo stesso sviluppatore sui social network. Trupia avrebbe riferito di essere stato contattato da presunti rappresentanti di AICA, che avrebbero richiesto la rimozione di contenuti informativi relativi all’applicazione, prospettando possibili conseguenze di natura legale.
Nell’interrogazione, l’esponente politico evidenzia come i dati utilizzati dall’applicazione siano informazioni già disponibili pubblicamente e come all’interno del servizio sia presente una specifica clausola che esclude qualsiasi rapporto di affiliazione o collaborazione ufficiale con AICA.
“Qualora fosse tutto reale – scrive Lillo Restivo – è inaccettabile che un’azienda a totale capitale pubblico, controllata dai Comuni, adotti atteggiamenti intimidatori e burocratici anziché collaborativi nei confronti di un cittadino che spende il proprio tempo e le proprie competenze per fare del bene alla comunità a costo zero. Questo tipo di azioni rischia di scoraggiare la partecipazione civica, l’innovazione digitale dal basso e il contributo spontaneo dei giovani al miglioramento dei servizi pubblici”.
Pertanto il consigliere comunale interroga il sindaco Vincenzo Corbo per sapere “se l’Amministrazione Comunale sia a conoscenza della paradossale e incresciosa vicenda che vede coinvolto il nostro concittadino Emanuele Trupia e se non si ritenga doveroso intervenire con urgenza, in qualità di soci dell’Assemblea dei Sindaci di AICA, presso i vertici e la dirigenza dell’azienda idrica per chiedere l’immediata cessazione di ogni iniziativa legale, ostruzionistica o intimidatoria nei confronti dello sviluppatore”.
Infin Restivo, che sottolinea il valore delle iniziative di innovazione civica promosse dai cittadini, chiede a Corbo “se l’amministrazione intende farsi promotrice di un tavolo istituzionale con lo sviluppatore al fine di valutare il patrocinio gratuito del Comune o un accordo di collaborazione formale con AICA, affinché l’applicazione possa continuare a esistere e possa essere ulteriormente potenziata a beneficio di tutti i cittadini di Canicattì e della Provincia”.