March 19, 2026
“Alleanza tra mafie in Lombardia”, si pente il canicattinese Gioacchino Amico
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“Alleanza tra mafie in Lombardia”, si pente il canicattinese Gioacchino Amico

Mar 19, 2026
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C’è un nuovo pentito nel procedimento “Hydra” sulla presunta alleanza tra esponenti delle tre mafie in Lombardia ed è il canicattinese Gioacchino Amico, presunto vertice del “sistema mafioso lombardo” per conto della camorra del clan dei Senese. E’ emerso dalla prima udienza del maxi processo milanese a carico di 45 imputati, tra cui proprio Amico. Lo ha spiegato la pm Alessandra Cerreti depositando il suo verbale del 3 febbraio, oltre a quello dell’altro nuovo collaboratore di giustizia Bernardo Pace, morto suicida in carcere tre giorni fa. Tre pentiti avevano già parlato nelle indagini e nel filone del processo abbreviato. Il maxi processo, dopo la costituzione delle parti, con la presenza di molti imputati detenuti e in videocollegamento dalle varie carceri, è stato aggiornato al 30 aprile.  Amico ai pm: ‘Collaboro anche per la vostra incolumità’ “C’è gente libera, che è molto feroce (…) questa gente è in grado di infiltrarsi ovunque, su tutto il tessuto sociale (…) infiltrarsi in politica”. “Il mio dovere morale – ha spiegato il pentito, che è libero dopo l’arresto nel 2023 e vive in una località protetta – è anche questo, di fermare queste persone per non creare un danno anche ai qui presenti”, ossia ai pm che lo stavano interrogando. E ha aggiunto: “Qualcuno muoverà i fili (…) l’unica persona dell’indagine Hydra, quando sarà il momento ne parleremo”. Decine e decine le pagine omissate. “L’associazione c’è – ha ammesso – è nata nel 2019 ed è proprio questa unione di tutte le tre mafie, per non dire forse la quarta albanese (…) che è quella più spietata”. “In tanti mi vogliono morto”, ha detto ancora Amico, di professione commerciante di frutta e verdura ma che sarebbe stato al vertice del “consorzio” di mafie. . Gioacchino Amico:  ‘L’alleanza delle mafie esiste e volevano uccidermi’ Come “emerso” dalle “dichiarazioni dei collaboratori di giustizia (…) sono perfettamente a conoscenza dei vari tentativi di uccidermi e la mia scelta di collaborare è tesa a garantire anche la mia incolumità, lo posso fare soltanto cambiando vita”. Il nuovo pentito, che ha ricordato anche di essere stato in passato “coordinatore cittadino di Canicattì” del “Movimento Fare creato dall’ex sindaco di Verona Flavio Tosi”, ha spiegato che ha “deciso di cambiare vita per mia madre, che è molto malata, e per mia moglie, che io ho trascinato in questo processo”. E ancora: “Voglio cambiare vita, chiudere con il passato e riabilitarmi con la società (…) ho peraltro iniziato un percorso di fede”. La trascrizione del verbale è in gran parte coperta da “omissis”.

FONTE ANSA .IT