March 5, 2026
Canicattì, ANAFePC chiede ad Asp e Arap verifiche sulla qualità dell’acqua
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Canicattì, ANAFePC chiede ad Asp e Arap verifiche sulla qualità dell’acqua

Mar 4, 2026
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“Il 23 febbraio è stata trasmessa una richiesta di chiarimenti a ARPA Sicilia e all’ASP Agrigento sulla qualità dell’acqua erogata nel Comune di Canicattì, a seguito delle ripetute interruzioni del servizio idrico delle ultime settimane e delle criticità segnalate dai cittadini”. Lo rende noto l’Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale che sta proseguendo “un percorso graduale e ragionato per tutelare la salute dei cittadini, intraprendendo tutte le iniziative necessarie agli step previsti”.

“La richiesta – spiega – è finalizzata a verificare se siano stati effettuati controlli recenti presso i rubinetti delle abitazioni e nei punti terminali della rete idrica, nonché a conoscere gli esiti delle analisi chimico-fisiche e microbiologiche e l’eventuale attivazione di ulteriori misure di monitoraggio a tutela della salute pubblica, considerato che le ripetute interruzioni e successive riattivazioni del servizio possono incidere sulle condizioni della rete e sulla qualità dell’acqua distribuita. Ad oggi si è in attesa dei riscontri da parte degli enti tecnici competenti.

“La situazione presenta anche rilevanti profili sociali ed economici” – afferma Maurizio Cirignotta Vice Presidente ANAFePC – “dalle segnalazioni ricevute è emersa una significativa riduzione delle utenze attive nel territorio comunale, segno che migliaia di cittadini, esasperati da una distribuzione irregolare, tardiva e spesso insufficiente, avrebbero disdetto il contratto con il gestore, un fenomeno che non rappresenta solo un diffuso disagio, ma una vera frattura tra il servizio pubblico e i bisogni essenziali della comunità”.

“Canicattì, storicamente principale realtà economica della provincia di Agrigento, ha svolto per decenni un ruolo centrale nello sviluppo agricolo, commerciale ed economico – continua Calogero Coniglio Presidente ANAFePC – in particolare con l’uva da tavola ‘Italia’ esportata nei mercati internazionali, rappresentando un caso emblematico delle criticità che colpiscono territori marginalizzati. Preoccupa il silenzio della deputazione regionale di fronte a una crisi che colpisce soprattutto le fasce più fragili e la mancanza di una rappresentanza diretta, un fenomeno inaccettabile che riguarda tutti i comuni siciliani privi di adeguati riferimenti istituzionali, lasciati spesso abbandonati. Senza distinzione di colori politici, si auspica che Canicattì, così come tutti i comuni siciliani privi di rappresentanza, ritrovi lo spirito di responsabilità e orgoglio che in passato ha consentito di esprimere rappresentanti autorevoli di ogni orientamento politico, promuovendo una riflessione condivisa per la tutela del territorio e la garanzia dei servizi essenziali per tutti i cittadini siciliani”.

“Continueremo a monitorare con determinazione l’evolversi della situazione, difendendo la salute dei cittadini, la qualità del servizio e la responsabilità istituzionale, affinché l’emergenza non diventi normalità”, conclude Coniglio.