March 5, 2026
Canicattì allo sfacelo, 11 consiglieri firmano mozione di sfiducia al sindaco Corbo. Appello a tutta l’Aula
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Canicattì allo sfacelo, 11 consiglieri firmano mozione di sfiducia al sindaco Corbo. Appello a tutta l’Aula

Mar 4, 2026
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“Canicattì sta vivendo una delle fasi più critiche della sua storia recente. L’emergenza idrica che da settimane sta mettendo in difficoltà famiglie, attività economiche e persone anziane è stata accompagnata da una comunicazione istituzionale confusa, assolutamente distante dalla realtà vissuta quotidianamente dai cittadini. Di fronte a una situazione segnata da disservizi, ritardi e responsabilità mai pienamente assunte, abbiamo ritenuto non più rinviabile un atto politico chiaro e responsabile. La mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Vincenzo Corbo: un documento analitico e costruito nel tempo, nel pieno rispetto delle regole e con senso delle istituzioni”.  Ad annunciarlo sono i consiglieri comunali: Angelo Cuva, Gianluca Cilia, Fabio Falcone,
Calogero Muratore, Giangaspare Di Fazio, Giuseppe Alaimo, Lillo Restivo, Dario Curto, Daniela Marchese
Ragona, Giuseppe Lalicata e Anita Alessi.

“Un lavoro che affonda le proprie radici in una crisi politico-amministrativa ormai evidente – spiegano – dalla gestione dei
servizi essenziali, a partire dall’acqua, fino al dissesto finanziario, alla paralisi decisionale, alla mancata attuazione delle mozioni approva te dal Consiglio Comunale e alla progressiva marginalizzazione dell’Assemblea cittadina. È doveroso ribadirlo con chiarezza: l’intero Consiglio Comunale è stato informato da settimane dell’avvio di questo percorso – sottolineano – La conclusione della prima bozza della mozione è stata comunicata formalmente e per tempo. Nessuna iniziativa improvvisata, nessuna imboscata, nessuna manovra opaca. Tutto è avvenuto alla luce del sole, con l’obiettivo di aprire un confronto serio e pubblico sul futuro amministrativo della città. Alla luce del raggiungimento delle dieci firme necessarie, comunichiamo che la mozione di sfiducia verrà ufficialmente depositata il prossimo 12 marzo e fino a tale data sarà disponibile presso l’ufficio di presidenza per eventuali ulteriori adesioni – rendono noto – Seguirà quindi l’iter istituzionale che prevede che la discussione in Consiglio Comunale avvenga non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla presentazione della mozione. Questo passaggio è fondamentale per garantire alla città un dibattito pubblico, trasparente e definitivo su quanto accaduto negli ultimi anni e, in particolare, sulla gestione dell’attuale emergenza idrica“.

Inoltre, i consiglieri comunanali che hanno firmato la mozione di sfiducia si dicono di essere “pronti al confronto e ribadiamo con chiarezza che il testo non è blindato: potrà essere modificato, integrato e migliorato per favorire la più ampia convergenza possibile.”.

“L’obiettivo non è imporre un documento – chiariscono – ma portare la discussione nell’unico luogo legittimo del confronto democratico: l’aula consiliare. In quella sede, davanti alla città, ciascun consigliere sarà chiamato ad assumersi la propria responsabilità politica. Sarà chiaro chi intende continuare a sostenere l’attuale amministrazione e c hi, invece, ritiene che dopo anni di inefficienze, promesse disattese e crisi conclamata, sia necessario restituire la parola ai cittadini attraverso il voto libero e
democratico”.

E a chi potrebbe accusarli di agire per una battaglia personale rispondono: “Non si tratta di una battaglia personale, bensì di un atto politico necessario, imposto dalla realtà dei fatti e dal dovere di rappresentare una comunità stanca, disillusa e rassegnata a una gestione poco lungimirante” rivolgono un appello a tutti i colleghi consiglieri comunali. “Votate la mozione di sfiducia, per consentire a Canicattì di ritornare alle urne e ridare voce ai cittadini“.

“È il momento di compiere una scelta di responsabilità e di dignità istituzionale, affinché si apra una nuova pagina per l a nostra Città”. – specificano.

Nei prossimi giorni continuerà il confronto con tutti i consiglieri disponibili. “Annunciamo sin da ora una conferenza stampa che si terrà il 6 marzo alle  18:00 presso il Caffè Letterario – dichiarano – In quella sede illustreremo pubblicamente le ragioni di questa scelta e ribadiremo un principio semplice e non negoziabile: Canicattì merita dignità istituzionale, chiarezza politica e – concludono Angelo Cuva, Gianluca Cilia, Fabio Falcone, Calogero Muratore, Giangaspare Di Fazio, Giuseppe Alaimo, Calogero Restivo e Dario Curto, Daniela Marchese Ragona, Giuseppe Lalicata e Anita Alessi – una prospettiva concreta di futuro”.