March 5, 2026
Dissalatore di Porto Empedocle, sindaco sposa la posizione di Mare Nostrum. Il comitato: “Impugni il decreto”
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Dissalatore di Porto Empedocle, sindaco sposa la posizione di Mare Nostrum. Il comitato: “Impugni il decreto”

Feb 5, 2026
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“Il Sindaco di Porto Empedocle ha dato ragione alle istanze mosse dal Comitato Mare
Nostrum e ha minacciato l’ingegnere Sansone – Delgato dal Commissario per l’emergenza
idrica Nicola Dell’Acqua – di porre i sigilli al dissalatore”. Il comitato Mare Nostrum esprime soddisfazione per quanto emerso nel corso del consiglio comunale aperto che si è tenuto ieri sul caso del dissalatore.

“Ricordiamo – si legge in una nota di Mare Nostrum – che il dissalatore di Porto Empedocle, “non ancora in esercizio” così recita il comunicato di Siciliacque del 21 gennaio 2026, insiste sulla spiaggia di Marinella ed è stato realizzato sulla base di provvedimenti emergenziali a causa della crisi idrica del 2024 e per questa ragione è sempre stato dichiarato mobile e provvisorio come sottolineato proprio dall’ingegnere Sansone durante il Consiglio Comunale Aperto del 10 luglio 2025. Il decreto commissariale n.42 del 17 dicembre 2025 smentisce quanto dichiarato in
quell’occasione e dichiara il dissalatore una struttura fissa. Un atto che pone una
demarcazione importantissima tra prima e dopo il decreto. Il dissalatore si trova in un’area
destinata a parcheggio e ad attrezzature turistiche e di servizio alla balneazione della
spiaggetta, quindi giustificabile soltanto se ci si trova in una condizione di temporaneità.
Con il decreto n.42 il dissalatore diventa fisso e quindi abusivo fino a quando non verrà
effettuata una variante al prg comunale. Questo ha spinto il Sindaco di Porto Empedocle a modificare la sua posizione che, incalzato, afferma di fare tutto quanto è possibile affinché si rispettino gli accordi così come previsto dalla fase di installazione del dissalatore in zona ex Asi”.

“Il Comitato non può che accogliere con soddisfazione le parole del Sindaco – il presidente Saia – ma è bene sottolineare che deve essere conseguenziale impugnando amministrativamente il decreto commissariale n.42 entro il 17 febbraio c.a. quindi allo scadere dei 60 giorni dalla sua pubblicazione, altrimenti è solo aria fritta”.