Informazioni raccolta differenziata Canicattì
August 18, 2026
Mare Monstrum, la Sicilia seconda nella classifica nera
Agrigento Attualità Cronaca

Mare Monstrum, la Sicilia seconda nella classifica nera

Nov 30, 2025
Condividi su:

E’ stato un anno orribile per le coste e i mari italiani con un boom di reati. Cemento illegale, inquinamento, pesca di frodo e violazioni del Codice di navigazione.  

Lo rivela il report “Mare Monstrum 2025” di Legamenbiente. 

Nel 2024 sono stati ben 25.063 reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, +9,2% rispetto al 2023di cui 12.663 (il 50,5%nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. A guidare la classifica nera, anche quest’anno la Campania con 4.208 illeciti penali, poi Sicilia (3.155), Puglia (2.867) e Calabria (2.433). Al quinto posto il Lazio (1.696 reati) e al sesto la Toscana (1.687). Ad aumentare in maniera ancora più significativa gli illeciti amministrativi: 44.690+21,4% rispetto al 2023. Per un totale, sommando reati e illeciti amministrativi, di 69.753 violazioni, con una media di 9,5 per km di costa, uno ogni 105 metri.  

Primeggiano i reati relativi al ciclo illegale del cemento, a cominciare da quelli connessi all’abusivismo edilizio, (10.332, +0,7% rispetto al 2023), che costituiscono il 41,2% del totale di quelli accertati nel 2024. La crescita più consistente si registra sul tema dell’inquinamento, dalla mala depurazione al ciclo illegale dei rifiuti, con 7.925 reati (+24,4% rispetto al 2023). Balzo anche delle violazioni del Codice di navigazione e nautica da diporto, anche in aree protette, con 2.253 reati (+9,4% rispetto al 2023) e dalla pesca illegale con 4.553 reati (+6,7% rispetto al 2023).  

“Nel nostro rapporto – spiegano gli ambientalisti – oltre ai focus in cui denunciamo le aggressioni criminali alle coste, troverete anche le 10 proposte che abbiamo avanzato al Parlamento e al Governo per tutelare in maniera più efficace lo straordinario patrimonio ambientale marino del Belpaese: al centro il contrasto all’abusivismo edilizio e alle occupazioni del demanio, gli investimenti per la depurazione e il riuso delle acque, specie in settori strategici come quello agricolo, e misure contro la pesca illegale e l’inquinamento da rifiuti. Un piano concreto per rafforzare legalità, tutela ambientale e sicurezza”.

Secondo l’associazione “l’abusivismo edilizio resta una piaga profonda, alimentata dalla presunzione diffusa di poter occupare il demanio marittimo o realizzare manufatti fuorilegge in nome di un presunto “diritto” al godimento privato del mare e dalla scarsa efficacia della risposta da parte delle istituzioni, a partire dai Comuni più esposti al cemento illegale, nonostante l’impegno quotidiano di procure, forze dell’ordine e Capitanerie di porto”.

Ma il Belpaese è anche ostaggio di uno dei mali più antichi, denuncia Legambiente. “L’inquinamento frutto della maladepurazione, per cui attualmente pendono quattro procedure d’infrazione da parte dell’Europa a suo carico. Sul versante delle attività di prevenzione e contrasto, infine, questa edizione di Mare Monstrum, è arricchita dal contributo del Comando generale della Guardia di Finanza (III Reparto operazioni) sulle attività 2022-2024 nelle aree di maggior pregio ambientale”