“Ascoltare la voce della coscienza”, il monito dell’Arcivescovo nel giorno di Saetta
E’ stata la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, nella chiesa san Diego, a concludere la lunga giornata commemorativa nel 38esimo anniversario dell’assassinio del giudice Antonino saetta e del figlio Stefano.
Alla funzione religiosa presenti le autorità civili e militari cittadine e provinciali.
Forti le parole di monsignor Damiano, il quale ha aiutato i presenti a riflettere sulle parole del Vangelo proclamato collegandolo alla figura del giudice Antonino Saetta e agli altri martiri siciliani. Su tutti, l’Arcivescovo ha citato le parole di don Pino Puglisi “Se ognuno fa qualcosa allora si può fare molto” spronando la comunità a dare testimonianza nella propria quotidianità, a fare silenzio, trovare un luogo appartato, come ha fatto Gesù e ascoltare la voce della coscienza, a essere veri cristiani nella normalità.
Prima della messa, l’omaggio floreale in contrada Giulfo, sul luogo dove il 25 settembre 1988 il magistrato canicattinese venne ucciso a colpi di mitragliette insieme al figlio Stefano dai killer di cosa nostra.






















