March 5, 2026
Malattie Rare, pazienti e associazioni “C’è ancora tanto da fare”
Attualità Salute

Malattie Rare, pazienti e associazioni “C’è ancora tanto da fare”

Feb 28, 2026
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Ogni anno, l’ultimo giorno di febbraio si celebra la Giornata delle Malattie Rare, un appuntamento internazionale nato per accendere i riflettori su oltre 7.000 patologie che, prese singolarmente, colpiscono poche persone ma, complessivamente, coinvolgono milioni di pazienti nel mondo.
In Italia si stima che siano oltre 2 milioni le persone che convivono con una malattia rara: bambini, adulti e famiglie che affrontano diagnosi complesse, terapie limitate e un percorso spesso carico di ostacoli.

Cosa si intende per malattia rara?
Nell’Unione Europea una malattia è definita “rara” quando colpisce meno di 1 persona su 2.000. Molte di queste patologie sono di origine genetica, altre sono autoimmuni, oncologiche o metaboliche. La rarità comporta spesso: ritardi diagnostici (la cosiddetta odissea diagnostica), scarsa disponibilità di cure specifiche e difficoltà nell’accesso ai centri specializzati oltre a un
Impatto psicologico e sociale significativo.

Il ruolo centrale dei pazienti
La Giornata delle Malattie Rare mette al centro i pazienti.
Negli ultimi anni, la loro voce è diventata sempre più determinante nel dialogo con istituzioni e comunità scientifica. Attraverso testimonianze, campagne di sensibilizzazione e partecipazione a tavoli tecnici, le persone con malattia rara non sono più solo destinatari di cure, ma protagonisti attivi del cambiamento.
La condivisione delle esperienze sui social e durante eventi pubblici aiuta a ridurre lo stigma, favorire la diagnosi precoce, promuovere una cultura dell’inclusione.

Le associazioni: una rete che fa la differenza
In Italia e in Europa, le associazioni rappresentano un pilastro fondamentale.
Tra le realtà più attive troviamo UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare, che coordina centinaia di associazioni sul territorio nazionale, e EURORDIS, punto di riferimento a livello europeo.
Le associazioni offrono supporto psicologico e informativo, fvoriscono la creazione di reti tra famiglie, cllaborano con ricercatori e istituzioni, sostengono campagne per il riconoscimento dei diritti
Spesso sono proprio loro a finanziare progetti di ricerca o a promuovere studi clinici, diventando motore concreto di innovazione.

La ricerca: tra sfide e nuove speranze
Negli ultimi anni, la ricerca sulle malattie rare ha compiuto passi significativi grazie ai progressi della genetica e delle biotecnologie.
Le nuove tecniche di sequenziamento del DNA permettono diagnosi più rapide e precise, mentre le terapie geniche e cellulari aprono scenari prima impensabili.

Un ruolo chiave è svolto anche dallo sviluppo dei cosiddetti farmaci orfani, medicinali destinati a patologie rare che, senza incentivi normativi, non sarebbero economicamente sostenibili per le aziende farmaceutiche.
Tuttavia, restano alcune criticità: accesso uniforme alle cure su tutto il territorio, tempi di approvazione e rimborsabilità, costi elevati delle terapie innovative
La collaborazione tra centri clinici, università, aziende e associazioni è fondamentale per trasformare la ricerca in cure accessibili.