July 27, 2026
Capire il panico e l’agorafobia. Il quesito del lettore
Psicologia

Capire il panico e l’agorafobia. Il quesito del lettore

Lug 20, 2026
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Capire il panico e l’agorafobia

Il quesito del lettore

Gentile dottoressa, ho 24 anni e da mesi la mia vita è un incubo. Tutto è iniziato con un improvviso soffocamento e battito accelerato al centro commerciale. Ora, il solo pensiero di uscire, prendere i mezzi o trovarmi in luoghi affollati mi terrorizza. Ho paura di stare male e che nessuno possa aiutarmi. Mi sto isolando. Come posso sconfiggere questo mostro?

-Marco, 24 anni

Risposta a cura di:

Dott.ssa Vinti Salvina

Caro Marco, quello che sperimenti sono attacchi di panico con agorafobia: il timore invalidante di trovarsi in contesti da cui si teme di non poter fuggire. Si genera così la “paura della paura”: l’evitamento dei luoghi ansiogeni offre un sollievo immediato, ma nel tempo alimenta l’isolamento. Oltre ad un percorso psicoterapico, per scardinare i pensieri catastrofici puoi applicare da subito una strategia pratica quando l’ansia sale: la respirazione diaframmatica, espirando il doppio del tempo dell’inspirazione per bloccare l’iperventilazione. Associala al grounding (tecnica del 5-4-3-2-1): elenca mentalmente 5 cose che vedi intorno a te, 4 che puoi toccare, 3 suoni, 2 odori e 1 sapore. Questo sposta il focus dai sintomi interni alla realtà esterna, interrompendo il circuito del panico. Uscirne è possibile, un passo alla volta.

 

Dott.ssa Vinti Salvina

 

Psicologa e Psicoterapeuta

Riceve per appuntamento a Raffadali

( Agrigento )

Cell. 3343096133