Caltabellotta, torna il Pace Fest. Quattro giorni per raccontare un mondo sotto attacco
Sotto attacco è un mondo dove le guerre ridisegnano ogni giorno confini e alleanze; dove le mafie cambiano pelle, abbandonano le lupare e si insinuano nell’economia; dove cercare la verità può significare aspettare anni, combattere contro silenzi e depistaggi, vivere sotto scorta. Sotto attacco sono i diritti, l’informazione, la libertà. Ma “Sotto attacco” è anche un invito a non restare fermi, a cercare gli strumenti per comprendere un presente sempre più difficile da decifrare. Ed è questo il tema scelto quest’anno dal Pace Fest, che da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto ritorna nel borgo agrigentino di Caltabellotta per la sua quinta edizione. Quattro giorni intensi di incontri, libri, testimonianze, teatro e musica; con magistrati, giornalisti, scrittori, studiosi e artisti chiamati a leggere le grandi ferite del nostro tempo. Un festival organizzato da Fuoririga, diretto dal giornalista Gero Tedesco affiancato dal collega Michele Ruvolo; presidente Manuela Lino, coordinamento generale di Valentina Vetro. L’ingresso è sempre libero.
MAFIE E GIUSTIZIA. Cosa Nostra cambia, cerca nuove strade e nuovi affari, mentre magistratura e giornalismo continuano a seguirne le tracce. Al Pace Fest arriveranno alcuni dei protagonisti della lotta alla mafia degli ultimi decenni. L’ex procuratore capo di Palermo Giancarlo Caselli – che riceverà il premio Pace Fest giovedì 30 luglio, ad apertura di festival – incontrerà i procuratori Luigi Patronaggio e Salvatore Vella nel talk C’era una volta la mafia e c’è ancora, moderato dal giornalista Attilio Bolzoni. Il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia e il giornalista Salvo Palazzolo partiranno invece dal loro libro La mafia che cambia. Dalle stragi ai bitcoin per raccontare un’organizzazione criminale capace di adattarsi ai tempi e alle nuove opportunità economiche. E Luigi De Magistris, già magistrato, presenterà Attuare la Costituzione. Oltre gli ostacoli e gli abusi del potere.
Di mafie che hanno ormai superato confini e geografie parlerà anche Nello Trocchia, giornalista d’inchiesta sotto scorta per i suoi articoli sulla criminalità organizzata, autore di Invincibili. La mafia albanese da Roma alla conquista del mondo. E ci sarà la testimonianza di Luciana Esposito, giornalista minacciata dalla Camorra, che presenterà Nell’inferno della Camorra.
LE VERITÀ DIFFICILI. Ci sono storie che continuano a chiedere risposte. Una è quella di Giulio Regeni: a Caltabellotta arriverà Alessandra Ballerini, avvocato della famiglia del ricercatore italiano ucciso in Egitto, protagonista dell’incontro In difesa di Giulio Regeni. Con Gero Tedesco ripercorrerà la difficile ricerca della verità che da dieci anni accompagna la famiglia.
Dalla cronaca più recente arriva il caso Garlasco che continua a occupare pagine di giornali e trasmissioni tv. Nel talk Raccontare il crimine, comprendere la violenza, la giornalista Ilenia Petracalvina e la psichiatra forense Iole D’Alessandro proveranno a leggere con Ilaria Baiunco, il delitto e, più in generale, i meccanismi della violenza e del crimine.
IL DISORDINE GLOBALE. Iran, Ucraina, Palestina: tre fronti di un mondo in cui guerre, crisi e nuovi equilibri internazionali sembrano succedersi senza soluzione di continuità. A mettere ordine tra scenari, alleanze e conflitti sarà l’esperto di geopolitica Riccardo Alcaro, protagonista del talk Disordine globale. Iran, Ucraina, Palestina, moderato da Mauro Indelicato.
LIBRI, STORIE, TEATRO. Il Pace Fest continua a cercare nella scrittura e nel teatro altri modi per raccontare memoria, diritti e presente. Jessica Schillaci ricorderà il padre Totò presentando Solo io posso scrivere di te, storia pubblica e privata del campione palermitano che con le sue Notti magiche entrò nell’immaginario collettivo. Antonella Inverno presenterà Dentro le mura, mentre i libri di Esposito, De Lucia e Palazzolo, De Magistris e Trocchia si intrecceranno ai grandi temi delle quattro giornate.
Un palco per i monologhi: Resta. Una stanza senza sedie, scritto e interpretato da Valentina Vetro; Un cielo senza lacrime, scritto da Paola Gaglio e interpretato da Francesca Licari che si dedicherà anche a Il voto delle donne di Paola Cortellesi; Mater di e con Monica Brancato.
MUSICA. Si parte con Sax dream, viaggio sonoro di JP Sax e del dj Riccardo Cuboni. Poi Morricone Night, con le colonne sonore del compositore affidate alla Brass Together, diretta da Luigi Circo e Gabriele Spitaleri. Si chiude con il Vivacidade duo, formato dal fisarmonicista Pietro Adragna e dal chitarrista Giuseppe Sinacori.
Ares KIDS: RiciclArte: immagina, crea, riutilizza, laboratori curati da PastActivity per i bambini, tra gioco e creatività, riciclo e consapevolezza ambientale.
“Il Pace Fest si conferma ancora una volta un appuntamento di assoluto rilievo nazionale e presidio di cultura, memoria e cittadinanza attiva – dice il sindaco di Caltabellotta, Biagio Marciante –. Ed è la dimostrazione di come con la cultura si possano creare turismo e sviluppo”. “Un cartellone intenso che affronta le grandi ferite del presente, dai conflitti internazionali alla ricerca di verità sui misteri d’Italia – interviene il direttore del festival, Gero Tedesco –. Il Pace Fest vuole guardare in faccia la realtà con il coraggio delle idee, l’impegno civile e la forza dell’arte. Per accendere le coscienze”. “Organizzare il Pace Fest è per Fuoririga un atto d’amore verso il nostro territorio e verso i valori della legalità e della partecipazione – dice Manuela Lino, presidente di Fuoririga.
Pace Fest 2026 è organizzato da Fuoririga con il patrocinio del Comune di Caltabellotta, degli Assessorati regionali al Territorio e Ambiente, e ai Beni culturali.
Cultural partner: Libreria Mondadori Sciacca, Logos, Trame Festival, Associazione Siciliana della Stampa, Museo Nocito di Sciacca.


