San Cataldo, inaugurata la Casa di Comunità
Non è stata solo l’inaugurazione di un nuovo presidio, ma la celebrazione di un cambio
di paradigma che ridisegna la sanità in provincia di Caltanissetta.
E’ nata ufficialmente presso la struttura in via Belvedere a San Cataldo la Casa della
Comunità, il cuore pulsante del progetto finanziato dal PNRR che trasforma l’assistenza da un
modello basato sull’attesa passiva a uno proattivo e integrato.
La struttura, classificata come “Spoke” secondo il modello regionale, non è più un semplice punto di
accesso ma un hub strategico capace di coordinare cure primarie, assistenza domiciliare,
specialistica ambulatoriale e servizi sociali. Al centro del progetto vi è un Punto Unico di Accesso
(PUA) collegato al CUP aziendale e la Centrale Operativa Territoriale (COT), elementi chiave per
ottimizzare i percorsi assistenziali tra ospedale, territorio e domicilio.
Nel suo intervento, l’Assessora regionale della Salute, Daniela Faraoni, che ha presenziato alla
cerimonia di inaugurazione, insieme al Direttore Generale dell’ASP Salvatore
Lucio Ficarra, al Sindaco di San Cataldo Gioacchino Comparato, al Senatore Pietro Lorefice, alla Vice
Prefetta Ludovica Zarbo, al Presidente dell’Ordine dei Medici Giovanni D’Ippolito, e ai direttori
sanitari distrettuali, ha evidenziato la portata rivoluzionaria del progetto.
<< Il modello che implementiamo qui a San Cataldo è lo stesso previsto dall’Europa per l’Italia intera,
garantendo equità di accesso tra provincia e provincia, ha detto Daniela Faraoni. Non si tratta solo
di strutture, ma di centri dove il bisogno del cittadino viene governato con disciplina>>.
L’Assessora della Sanità ha evidenziato poi come la Sicilia stia dimostrando di essere tra le regioni
più avanzate nel quadro nazionale, attivando oltre 40 Case della Comunità e garantendo equità di
accesso per tutti i cittadini.
<<L’apertura di questo nuovo presidio – ha sottolineato Salvatore Lucio Ficarra, Direttore generale
dell’Asp di Caltanissetta – segna il passaggio da una logica di attesa passiva a un modello proattivo.
Un traguardo tutt’altro che scontato: l’iter burocratico avviato negli ultimi mesi è stato complesso,
ma grazie alla collaborazione capillare dell’ufficio tecnico e della componente sanitaria siamo riusciti
a superare ogni difficoltà. C’è stata una grande sinergia anche con il Sindaco di San Cataldo il cui
spirito collaborativo è stato fondamentale>>.
Il Direttore dell’Asp ha quindi confermato che il prossimo passo sarà la piena operatività della Casa
della Comunità, seguita dall’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità, già in fase avanzata di
realizzazione. <<Siamo pronti a rafforzare il collegamento tra servizi già presenti sul territorio – ha
assicurato. Se prima il sistema risultava probabilmente frammentato, oggi può contare su una rete
integrata. L’obiettivo è garantire strutture ambulatoriali piene e pienamente funzionanti, per rendere
concreta l’offerta sanitaria ai cittadini>>.
Il Sindaco di San Cataldo, Gioacchino Comparato, ha confermato il valore del lavoro corale tra le varie
istituzioni e del percorso compiuto, ribadendo il valore simbolico della struttura, che oggi rinasce,
ha detto, come Casa della Comunità su una sede già nota alla cittadinanza. <<Ringrazio la direzione
per aver rispettato i tempi previsti, un segnale importante di serietà, ha dichiarato Comparato.
Questo luogo era familiare ai sancataldesi. Farlo rinascere significa dare alla città l’offerta sanitaria
che merita e garantire il diritto alla salute delineato dalla Costituzione. La prossima inaugurazione
sarà quella dell’Ospedale di Comunità. San Cataldo, ha detto infine, sta costruendo un sistema
completo per proteggere la salute della comunità>>.
A chiudere il cerchio degli interventi istituzionali, il Senatore Pietro Lorefice, che ha sottolineato
come questo progetto rappresenti un momento di orgoglio per le istituzioni, ribadendo che <<il
diritto alla salute è un valore fondamentale della nostra Carta costituzionale ed evidenziando il ruolo
centrale delle Regioni nella Sanità, in virtù del Titolo V della Costituzione, e l’importanza di garantire
ai cittadini il massimo dell’efficienza, assicurando il supporto nazionale alle realtà locali. Siamo certi,
ha concluso il senatore Lorefice, che questo modello di prossimità saprà rispondere alle esigenze
delle comunità, dimostrando come il ‘bene comune’ non sia una frase vuota ma un obiettivo
tangibile>>.
