L’incendio nell’azienda di Aragona, le istituzioni e la politica si stringono attorno al sindaco e presidente del Libero Consorzio di Agrigento
Numerosi attestati di solidarietà sono stati inviati al presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento e sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino, dopo l’incendio appiccato da ignoti in un’azienda di cui è socio.
Il Vicepresidente del Consiglio del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Domenico Scicolone, ha firmato una nota a nome dell’intero Consiglio, nella quale condanna con fermezza l’accaduto e richiama l’attenzione sull’escalation di episodi analoghi che continuano a verificarsi nel territorio ribadendo la necessità di garantire sicurezza e protezione agli amministratori locali, quotidianamente esposti a minacce e intimidazioni.
“L’intero Consiglio del Libero Consorzio Comunale – ha scritto Scicolone – esprime la massima vicinanza e solidarietà al Presidente per il vile gesto ricevuto, azioni del genere non possono e non devono trovare posto in una società civile”.
L’episodio ha suscitato una reazione unanime di solidarietà e di condanna da parte della Segretaria generale dell’Ente, Alessandra La Spina e di tutti i dirigenti.
Parole forti anche quella della presidente del Consiglio Comunale di Aragona, Stefania Di Giacomo Pepe.
“La comunità di Aragona attende ora che le indagini facciano piena luce sull’accaduto e che i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Esprimo ferma condanna per il grave atto intimidatorio perpetrato nei confronti di Giuseppe Pendolino, Sindaco di Aragona, Presidente della Provincia e imprenditore, manifestando al contempo piena solidarietà e vicinanza. Si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non solo la persona, ma l’intero sistema dei valori democratici e il rispetto delle istituzioni. Aragona respinge con determinazione ogni forma di violenza, intimidazione e illegalità“.
Anche la segretaria provinciale di Italia Viva, Roberta Lala, esprime piena solidarietà nei confronti di Giuseppe Pendolino.
“Condanno con fermezza il gesto intimidatorio,la prepotenza e i danneggiamenti sono metodi criminali verso i quali non può piegarsi chi esercita la propria funzione istituzionale . Certa che le forze dell’ordine faranno luce sull’accaduto, auspico maggiore sicurezza verso chi esercita quotidianamente una funzione pubblica perché maggiormente esposto ai rischi di intimidazione”.
Dello stesso avviso Il sindaco di Agrigento, Franco Micciché.
“L’amico Giuseppe Pendolino, efficace e dinamico amministratore del Comune di Aragona e del Libero consorzio di Agrigento, imprenditore attivo e operoso nel territorio – afferma – non sarà minimamente scalfito da atti del genere, inammissibili e irricevibili. Nell’incoraggiarlo e nel ribadirmi al suo fianco, gli rinnovo massima stima e fiducia nella prosecuzione delle sue attività politiche, amministrative e imprenditoriali”.