March 5, 2026
Istruzione, Castellana (Gilda) contro gli Open Day: “Non si promuove lo studio”
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Istruzione, Castellana (Gilda) contro gli Open Day: “Non si promuove lo studio”

Feb 3, 2026
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In questi giorni, gli istituti scolastici anche a Canicattì sono impegnati negli Open Day. L’obiettivo è quello di cercare il maggior numero di iscrizioni. Tutto questo perché l’autonomia scolastica ha creato una competizione che aveva un solo obiettivo: migliorare la qualità dell’insegnamento. Ma non la pensa così Carlo Castellana, coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti che su “orizzonte scuola” nelle scorse settimane ha rilasciato una articolata intervista. “Quella che dovrebbe essere un’autonomia – dichiara Castellana – che metteva in concorrenza le scuole per migliorare la qualità dell’insegnamento, per dare un peso maggiore alla didattica, invece, in realtà, è diventato un momento in cui l’autonomia è stata solo quella di catturare clienti”. Gli open day rappresentano per il sindacalista il simbolo di questa deriva. Le scuole promuovono palestre, laboratori e progetti senza mai sottolineare l’importanza dello studio. Il coordinatore della Gilda ha osservato che “non troverai mai una scuola che dice iscrivetevi qui perché si studia”. La crisi demografica e il dimensionamento scolastico hanno accentuato questa tendenza alla ricerca di iscrizioni con strategie che il sindacalista definisce “squallide”. “I docenti – sottolinea Castellana ad Orizzonte scuola – vivono una condizione di crescente fragilità rispetto alle famiglie e ad alcuni dirigenti”. Castellana ha denunciato “non si può più bocciare, non si può più pensare di mettere un voto basso perché altrimenti poi non si iscrive nessuno più in quella scuola”. “La pressione ha prodotto una distorsione del sistema valutativo che privilegia il mantenimento delle iscrizioni rispetto alla reale preparazione degli studenti. Il sistema- ha concluso Castellana- ha semplicemente moltiplicato gli adempimenti burocratici senza rafforzare l’aspetto centrale dell’istituzione scolastica: lo studio e la preparazione culturale degli studenti”. Ed in effetti quello che sostiene Carlo Castellana è la nuda e cruda verità. Oggi vediamo slogan trionfalistici di istituti che pubblicizzano l’aula multimediale, lo strumento tecnologicamente avanzato, la band dell’istituto o la compagnia teatrale scolastica ma di preparazione e di programmi si parla veramente poco. Anzi completamente nulla. Ed allora, l’unica alternativa prima di iscrivere i propri figli in qualunque scuola essa sia è quella di appurare se effettivamente il grado di preparazione offerto possa regalare quelle soddisfazioni lavorative che da grandi meritano. Non vorremmo assolutamente che dopo avere conseguito la maturità confondano o non sappiano distinguere quale sia la differenza tra un nubifragio ed un naufragio. Questo, purtroppo non è un esempio ma la pura realtà.