Papa Leone XIV concluderà il suo viaggio a Lampedusa con la visita al beato Rosario Angelo Livatino a Canicattì.
Il Pontefice giungerà nella città del magistrato ucciso dalla Stidda il 21 settembre 1990 per raccogliersi in preghiera davanti al monumento del primo giudice beatificato dalla Chiesa.
Un forte segnale per la terra di Agrigento e di Sicilia che arriva da un altro Papa, dopo il famoso anatema contro la mafia di Giovanni Paolo II alla Valle dei Templi, a seguito proprio dell’incontro con i genitori del giudice Livatino.
Un gesto dal forte valore simbolico, in una terra che prova a lottare contro ogni forma di illegalità e che trova proprio nell’esempio del magistrato una guida morale.
La visita, inoltre, si inserirebbe in un percorso ideale già tracciato anni fa da Papa Francesco con il viaggio a Lampedusa, che aveva acceso i riflettori sulle periferie esistenziali, sui drammi dell’immigrazione e sulla necessità di una coscienza collettiva più attenta e solidale. Dall’Isola cuore dell’accoglienza a Canicattì, dunque, un filo rosso che unisce le ferite e le speranze del territorio, nel segno della dignità umana e della giustizia.
L’arrivo del Pontefice avrebbe già mobilitato forze dell’ordine, volontari e organizzatori, con un piano straordinario per accogliere migliaia di persone. Le strade del centro si preparerebbero ad accogliere fedeli provenienti da tutta la Sicilia, mentre le parrocchie vivrebbero momenti di preghiera e raccoglimento in attesa dell’evento.
Un’occasione unica, capace di accendere i riflettori su Canicattì e sul messaggio universale lasciato da Livatino: quello di una giustizia vissuta come vocazione e servizio, illuminata dalla fede: sub tutela Dei.
Una notizia sorprendente. Peccato solo che… sia tutto un pesce d’aprile. 🐟
Chissà, magari un giorno potremo dire di avere previsto il futuro! Allora che sia di buon auspicio per Canicattì. Intanto abbiamo provato a strapparvi una risata 😃
Buon pesce d’aprile a tutte e tutti affezionatissime lettrici e affezionatissimi lettori.