Tredici allevatori di bestiame sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza alla Procura della Corte dei Conti nell’ambito di un’indagine relativa ai contributi per
l’abbattimento di animali affetti da brucellosi. I finanzieri della tenenza di Canicatti’, in particolare, hanno concluso un’articolata attività di servizio nel settore della polizia veterinaria connessa all’accertamento della indebita percezione di finanziamenti agevolati concessi dall’Agea nonché all’esatto adempimento della normativa fiscale, effettuando verifiche anche fiscali su 62 percettori di finanziamenti agevolati concessi dall’Unione Europea. Preziosa si è dimostrata la collaborazione fornita per questa attività dai medici veterinari dell’Asl uno di Agrigento. In particolare sono stati controllati numerosi allevatori di ovini, caprini e bovini con aziende agricole sparse sul territorio dei Comuni ricadenti nella circoscrizione della Tenenza di Canicattì. Nel corso dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza negli anni 2005-2006, a tutela dei consumatori e della spesa pubblica, anche mediante i prelievi ematici ed esami di laboratorio, furono riscontrati circa 2.300 capi di ovi-caprini affetti da brucellosi per i quali, come imposto dalla vigente normativa, si rese necessario l’abbattimento. Gli accertamenti in materia di finanziamenti comunitari a carico della politica agricola – Agea – hanno permesso di smascherare e segnalare alla Procura della Repubblica di Agrigento 13 allevatori, dei 62 controllati, perché responsabili di indebita percezione delle erogazioni comunitarie pari a 196.500 euro.
Inoltre, nei confronti di 33 degli allevatori, per l’attività da questi esercitata in forma di impresa, l’esame delle scritture amministrativo-contabili ha permesso, invece, di accertare, per il periodo interessato, la sottrazione al fisco di elementi positivi di reddito pari ad oltre 4 milioni di euro e di Iva pari a 381.223 euro. Nei confronti dei 13 allevatori è stata inoltrata anche una segnalazione alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti di Palermo per danni erariali all’Unione Europea.