March 5, 2026
Canicattì, il Movimento Centralità Familiare scrive alla ministra Roccella
Canicattì Cronaca

Canicattì, il Movimento Centralità Familiare scrive alla ministra Roccella

Feb 1, 2026
Condividi su:

Il Movimento Centralità Familiare, per voce del suo Presidente e Ambasciatore Davide Vinciprova, esprime profonda preoccupazione a seguito delle recenti dichiarazioni della Ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità, Maria Eugenia Roccella, in merito “a temi che toccano principi fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione”.

Tra i punti evidenziati nella lettera aperta, “la necessità di tutelare i principi di uguaglianza, di tutela della famiglia e di contrasto a ogni forma di violenza che rappresentano i pilastri irrinunciabili dell’ordinamento democratico e civile del nostro Paese”.

In vista delle elezioni politiche del 2027, il Movimento Centralità Familiare annuncia che “promuoverà con chiarezza e responsabilità alcuni punti essenziali del proprio progetto politico, durante le campagne di sensibilizzazione”.

“Uguaglianza di genere, con il pieno riconoscimento di pari diritti e pari doveri tra uomini e donne come stabilito dalla nostra costituzione – annuncia il movimento – Azioni realmente inclusive a tutela del nucleo familiare, in particolare nei casi di separazione tra coniugi o ex conviventi, garantendo il diritto dei figli a non essere separati da nessuno dei genitori;
Stop ai finanziamenti statali a favore dei centri antiviolenza che tutelano esclusivamente un solo genere e la creazione di centri antiviolenza statali che proteggano indistintamente ogni vittima di violenza, accompagnati dall’istituzione di un numero universale di emergenza; Inasprimento delle pene per chi commette qualsiasi forma di violenza, senza distinzioni di genere, nel rispetto del principio di responsabilità individuale e per chi denuncia false accuse; La Riforma del diritto di famiglia per contrastare le diseguaglianze genitoriali e fermare il business degli affidi illeciti. Il Movimento Centralità Familiare ribadisce il proprio impegno a favore di una società fondata sull’equilibrio, sul rispetto reciproco e sulla centralità della persona e della famiglia, nella convinzione che solo politiche inclusive, non ideologiche e – conclude – realmente eque possano garantire maggiore giustizia sociale e una tutela effettiva dei diritti fondamentali”.