Canicattì, controlli serrati sul traporto di acqua. Scoperto caso di contaminazione
Presenza di nitrati e batteri coliformi in concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente, con conseguente dichiarazione di non idoneità al consumo umano. E’ quanto emerso dalle analisi eseguite al Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASP di Agrigento su un campione di acqua prelevato da autobotti controllate, in questi giorni, dai carabinieri della Compagnia di Canicattì
Da quanto emerge dal referto del Dipartimento di prevenzione e servizio igiene alimenti e nutrizione, la presenza di questi batteri indica condizioni igienico-sanitarie non adeguate e può comportare rischi per la salute se l’acqua venga utilizzata per bere, per la preparazione di alimenti o per altri impieghi domestici, specialmente alle categorie più vulnerabili come neonati e lattanti. La presenza di batteri coliformi nell’acqua è un problema diffuso che può compromettere la salute umana. L’acqua contaminata da coliformi fecali è infatti veicolo di malattie gastrointestinali anche gravi.
“Per tale motivo – sottolinea l’Arma – è importante approvvigionarsi esclusivamente da circuiti ufficiali e controllati, evitando l’acquisto di acqua da forniture prive delle necessarie garanzie di provenienza e sicurezza. L’attività svolta ha consentito di impedire l’immissione sul mercato di acqua non conforme agli standard di sicurezza previsti e si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione attuato dall’Arma dei Carabinieri, in collaborazione con le Autorità sanitarie, a tutela della collettività”.