Canicattì, alla “Verga” un murale dedicato ad Antonino e Stefano Saetta
“Siamo felici di annunciare un ulteriore e importante passo avanti per il decoro urbano e la memoria storica della nostra comunità”. Lo annuncia con orgoglio il sindaco Vincenzo Corbo.
“Grazie alla profonda sensibilità del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, e al sostegno della Fondazione Federico II, prenderà vita un grande murales sul prospetto cieco della Scuola “Giovanni Verga” – dichiara – L’opera trasformerà una parete vuota in un manifesto a cielo aperto dedicato alla memoria del Giudice Antonino Saetta e di suo figlio Stefano. Non si tratta di un semplice intervento di abbellimento, ma di un profondo atto civile: riportare i simboli della lotta alla mafia nel cuore pulsante del nostro centro urbano. L’edificio scolastico si rivestirà così di un nuovo, significativo “habitus”, diventando testimonianza quotidiana per i nostri studenti”.
Il capo della giunta comunale precisa che il progetto si inserisce nel programma “Le strade da seguire”, che celebra la lotta contro la criminalità organizzata attraverso l’arte.
“L’iniziativa – spiega Corbo – mira a creare un percorso di legalità condiviso con altri Comuni: una strada non solo culturale, ma da esplorare in prima persona, dove la bellezza diventa strumento per riaffermare i valori della giustizia. Un sentito ringraziamento va all’Assessora Regionale, Giusi Savarino, per la costante attenzione e la straordinaria sensibilità dimostrate verso il nostro territorio. La sua vicinanza è stata fondamentale per dare concretezza a questa visione”.
Sarà la Fondazione Federico II a sostenere le spese del progetto. “Ringraziamo la Fondazione – aggiunge – che si farà interamente carico dei costi di realizzazione, confermando quanto sia preziosa la collaborazione tra le istituzioni per il bene della collettività. L’Amministrazione Corbo, che ha formalizzato la richiesta di questo intervento, continua con orgoglio il proprio impegno nella diffusione della cultura della legalità, investendo sulla memoria come pilastro fondamentale – conclude il sindaco di Canicattì- per il futuro dei nostri giovani”.