Campobello di Licata, per il PD le bollette AICA violano regolamento. Scatta segnalazione ad ATI e ARERA
E’ polemica a Campobello di Licata sulle fatture emesse da AICA. Al centro della vicenda, i conguagli relativi a periodi anche di due anni, emessi – secondo quanto denunciato da Partito Democratico – senza il rispetto delle modalità previste dal regolamento di utenza.
Secondo quanto evidenziato dal PD, il regolamento pubblicato dalla stessa AICA imporrebbe una fatturazione trimestrale, con alternanza tra bollette in acconto e di conguaglio, oltre all’obbligo di almeno due letture annue dei contatori. Tuttavia, nella pratica, le fatture sarebbero state inviate con cadenze variabili e, in molti casi, con una sola lettura all’anno o addirittura senza letture effettive.
Da qui la richiesta rivolta al sindaco, in qualità di componente sia dell’assemblea AICA sia dell’organo di controllo ATI, di intervenire per sospendere le bollette ritenute irregolari, avviare una rateizzazione automatica per i cittadini e imporre il rispetto delle norme previste.
“Non abbiamo mai detto che le bollette non vadano pagate – si legge in una nota del Partito Democratico – ma solo che, a fronte di una gestione non conforme, è necessario venire incontro agli utenti”.
Di segno opposto la replica di AICA, che ha definito le accuse “gravemente fuorvianti e prive di fondamento normativo”, senza però – secondo i contestatori – entrare nel merito delle presunte violazioni. L’azienda ha inoltre ribadito che la fatturazione avviene nel rispetto delle disposizioni dell’ARERA.
Proprio sulle norme ARERA si concentra parte della controreplica. Le delibere dell’Autorità prevedono infatti un minimo di tre fatture annue per la maggior parte delle utenze domestiche e almeno due letture all’anno. Standard che, secondo quanto denunciato, non sarebbero stati rispettati in numerosi casi.
Nel mirino anche la gestione delle letture: qualora i contatori risultino inaccessibili, ARERA impone la comunicazione agli utenti dei tentativi falliti e la programmazione di nuovi accessi con preavviso. Un aspetto su cui si chiedono verifiche puntuali.
Il PD annuncia di inviare una segnalazione formale sia all’ATI sia all’ARERA per chiarire definitivamente la correttezza delle procedure adottate, e non esclude ulteriori sviluppi, anche su altri fronti, come “la tutela delle utenze più fragili e il recupero dei crediti dai grandi morosi”. “Chiediamo solo chiarezza – conclude il Partito Democratico – ma questa volta la pretendiamo”.