L’ex manager del policlinico di Messina e politico favarese, Salvatore Iacolino, convocato per essere interrogato dalla procura di Palermo che lo hai iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Accompagnato dai suoi legali, gli avvocati Giuseppe di Peri e Arnaldo Faro, ha preferito non rispondere alle domande dei pubblici ministeri. Iacolino, nominato alla guida del nosocomio poco più di una settimana fa, è accusato di avere favorito le attività imprenditoriali del mafioso Carmelo Vetro, suo compaesano e di averlo introdotto a personaggi di rilievo della amministrazione regionale e della politica.
In cambio l’indagato avrebbe avuto finanziamenti per campagne elettorali e assunzioni di persone a lui vicine. Nella sua abitazione, durante una perquisizione, sarebbero stati trovati 90mila euro in contanti.