March 5, 2026
Aica: chiarimenti in merito alle dichiarazioni sull’emergenza idrica a Canicattì
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Aica: chiarimenti in merito alle dichiarazioni sull’emergenza idrica a Canicattì

Feb 6, 2026
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In riferimento a dichiarazioni diffuse nelle ultime ore sull’emergenza idrica a Canicattì, AICA – Azienda Idrica Comuni Agrigentini ritiene necessario fornire chiarimenti puntuali, al fine di ristabilire correttamente i fatti e tutelare cittadini e attività economiche da informazioni parziali o fuorvianti.

  1. “AICA scarica le responsabilità sui cittadini” – AFFERMAZIONE NON CORRETTA

AICA non ha mai scaricato responsabilità sui cittadini, né ha mai negato le criticità strutturali del servizio idrico. Il richiamo alla legalità non è una delega di responsabilità, ma un obbligo di legge che il gestore unico del Servizio Idrico Integrato è tenuto a far rispettare, anche a tutela degli utenti corretti.

La legalità non è un principio astratto, ma lo strumento attraverso cui si garantiscono equità, sostenibilità economica e sicurezza sanitaria.

  1. “Il servizio idrico è al collasso” – CONTESTUALIZZAZIONE NECESSARIA

AICA non nega le difficoltà legate a una rete idrica obsoleta, frutto di decenni di mancati investimenti precedenti all’attuale gestione. Proprio per questo sono in corso:

  • interventi di manutenzione straordinaria,
  • progetti di ammodernamento,
  • programmi di digitalizzazione e controllo delle reti,
  • sostituzione dei contatori non a norma.

Definire la situazione senza riconoscere il contesto storico e gli interventi avviati produce una rappresentazione incompleta della realtà.

  1. Turni di erogazione– FATTO NOTO, NON NEGATO

I turni prolungati di erogazione sono una conseguenza:

  • della carenza idrica strutturale,
  • delle dispersioni di rete,
  • delle limitazioni di approvvigionamento.

AICA non ha mai negato questo dato, ma non può accettare che tale situazione venga utilizzata per legittimare pratiche irregolari che mettono a rischio la sostenibilità del servizio e la salute pubblica.

  1. Servizio autobotti e percorso di normalizzazione

È corretto affermare che, in una fase emergenziale, molte attività e famiglie ricorrano al servizio autobotti per far fronte alle difficoltà di approvvigionamento idrico.

Proprio per questo AICA conferma che gli autobottisti sono nelle condizioni di servire tutti gli utenti, inclusi coloro che oggi non risultano ancora allacciati al Servizio Idrico Integrato, purché ciò avvenga nell’ambito di un percorso di progressiva regolarizzazione.

AICA intende accompagnare cittadini e attività in un processo di normalizzazione, durante il quale il servizio idrico continuerà a essere garantito, favorendo al contempo l’accesso alle procedure di allaccio e di censimento delle utenze

L’obiettivo di AICA non è interrompere servizi essenziali, ma riportare progressivamente il sistema entro un quadro di legalità, trasparenza e tutela collettiva, nell’interesse dell’intera comunità.

  1. “AICA tace sulle perdite di rete” – AFFERMAZIONE FALSA

AICA non ha mai taciuto sullo stato della rete. Le perdite idriche sono:

  • riconosciute,
  • documentate,
  • oggetto di interventi programmati e in corso.

Attribuire al gestore un silenzio che non esiste significa ignorare atti, comunicazioni e progetti pubblicamente illustrati.

  1. Bonus idrico non erogato – PRECISAZIONE NECESSARIA

Il bonus idrico è una misura regolata da normativa nazionale e regionale.
L’accesso al bonus presuppone:

  • utenze regolarmente censite,
  • corretta intestazione del contratto,
  • rispetto dei requisiti previsti.

Le situazioni di mancata erogazione non dipendono da una scelta discrezionale di AICA, ma da condizioni oggettive previste dalla normativa.

  1. Tutela della salute pubblica – NON SOLO CONTINUITÀ, MA SICUREZZA

La tutela della salute pubblica non si esaurisce nella continuità dell’erogazione, ma comprende anche:

 

 

  • la qualità dell’acqua,
  • la tracciabilità,
  • la sicurezza del trasporto e della distribuzione.

Il trasporto irregolare dell’acqua rappresenta un rischio igienico-sanitario che il gestore non può ignorare. Garantire acqua potabile certificata è un dovere verso l’intera comunità.

  1. Legalità “a senso unico” – AFFERMAZIONE RESPINTA

La legalità non è a senso unico, ma vale per tutti:

  • per il gestore,
  • per gli operatori,
  • per gli utenti.

Regolarizzare le utenze, effettuare gli allacci e rispettare le regole non è una penalizzazione, ma la condizione necessaria per:

  • ridurre i costi complessivi,
  • migliorare il servizio,
  • tutelare cittadini e imprese oneste.

Conclusione

AICA ribadisce la propria disponibilità al confronto istituzionale, ma respinge ogni rappresentazione che trasformi una complessa emergenza infrastrutturale in una contrapposizione tra gestore e cittadini.

La soluzione non è legittimare l’illegalità, ma affrontare l’emergenza con responsabilità condivisa, trasparenza e rispetto delle regole, nell’interesse di tutta la comunità.