“La provincia di Agrigento è ormai stretta in una morsa infrastrutturale senza precedenti. Frane, viadotti chiusi, cantieri fermi e strade dissestate stanno isolando un intero territorio”. Lo dichiara la deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, che ha depositato un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere interventi immediati e strutturali sull’intera rete viaria agrigentina.
L’ultimo episodio riguarda la Strada Statale 118 “Corleonese Agrigentina”, nuovamente colpita da un evento franoso con cedimento del piano stradale nel tratto tra Cianciana, Raffadali e Alessandria della Rocca.
“Non si tratta più di emergenze isolate – afferma Carmina – ma della prova evidente
di un’assenza totale di programmazione contro il dissesto idrogeologico. Si interviene
solo dopo i crolli, mai prima”.
Ma la SS118 è solo uno dei tasselli di un quadro drammatico. La Strada Statale 115
“Sud Occidentale Sicula” è segnata dalla chiusura del viadotto Re, dalle criticità del
viadotto Maddalusa e dai prossimi interventi sul ponte Spinola. La Strada Statale 189
“della Valle del Platani” resta condizionata dallo stallo dei lavori sul viadotto Milena.
“Il risultato è una provincia spezzata – continua la deputata – con collegamenti
compromessi verso Palermo, Trapani e Caltanissetta, traffico deviato nei centri
abitati, tempi di percorrenza raddoppiati, imprese penalizzate e cittadini esposti a
rischi quotidiani”.
Una situazione ancora più grave se si considera che Agrigento ospita siti di richiamo
mondiale come la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi.
“È paradossale – sottolinea ancora Carmina – che un territorio con oltre un milione di
visitatori l’anno venga trattato come una periferia dimenticata”.
Nell’interrogazione si chiede al Governo un piano straordinario e coordinato per SS118, SS115 e SS189, con cronoprogramma vincolante, risorse certe e monitoraggio pubblico dello stato di avanzamento dei lavori.
Si sollecita inoltre la valutazione della nomina di un commissario straordinario per la viabilità agrigentina, con poteri di coordinamento e accelerazione delle procedure, e misure immediate per garantire percorsi alternativi sicuri e sostegni economici a cittadini e imprese colpite dai disagi.
“Non siamo più davanti a semplici disservizi – conclude Carmina – ma a una vera emergenza infrastrutturale sistemica. Il Governo deve assumersi la responsabilità politica di intervenire subito. Agrigento non può restare ostaggio di frane, ritardi e cantieri infiniti. Il diritto alla mobilità e alla sicurezza non è un favore: è un dovere dello Stato”.