May 2, 2026
Acqua, ultimatum degli autobottisti ad AICA: pronti a fermarci senza certezze
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Acqua, ultimatum degli autobottisti ad AICA: pronti a fermarci senza certezze

Apr 30, 2026
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Gli autotrasportatori di acqua potabile della provincia di Agrigento rompono il silenzio e, con un comunicato congiunto, intervengono su una vicenda che coinvolge direttamente il servizio idrico in diversi comuni del territorio.

Al centro della questione, la gestione del trasporto tramite autobotti convenzionate e le incertezze legate alla scadenza della convenzione con AICA, prevista per il 9 maggio 2026.

“Le imprese firmatarie, che sono di Canicattì, Agrigento, Villaseta, Villaggio Mosé, Porto Empedocle, Realmonte,
Siculiana, Favara, Ravanusa, Sciacca, Licata,  rivendicano il ruolo svolto negli anni a supporto del servizio idrico locale”. Un’attività definita “fondamentale” soprattutto nei momenti di emergenza, quando la rete idrica non era in grado di garantire la regolare distribuzione dell’acqua. In queste circostanze, spiegano, il servizio di trasporto ha permesso di assicurare un bene primario a famiglie, attività commerciali, scuole e strutture sanitarie.

Nel comunicato viene sottolineato come gli autotrasportatori abbiano operato anche in collaborazione con enti pubblici, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, intervenendo nelle situazioni più critiche. Non sono mancati, tuttavia, i disagi: tra questi, “i ritardi nei pagamenti e i crediti mai riscossi, in particolare durante la precedente gestione di Girgenti Acque, che — affermano — ha lasciato insoluti per decine di migliaia di euro”.

Nonostante le difficoltà, gli operatori spiegano di aver mantenuto finora un atteggiamento prudente, evitando prese di posizione pubbliche per non aggravare una situazione già delicata. Una scelta dettata dalla speranza di ottenere chiarimenti e garanzie sul futuro del servizio.

Le preoccupazioni aumentano però in vista della scadenza imminente della convenzione con AICA. Secondo quanto riferito, una comunicazione via email avrebbe informato che, a partire dal 9 maggio, l’accesso ai punti di carico sarà consentito solo a chi aderirà a un nuovo elenco aperto per autotrasportatori. Tuttavia, denunciano, “non sono state ancora rese note le condizioni economiche e contrattuali per svolgere il servizio”.

A generare ulteriore allarme sono le notizie circolate negli ultimi giorni, secondo cui il nuovo sistema potrebbe modificare radicalmente il rapporto di lavoro, trasformando di fatto gli autotrasportatori da lavoratori autonomi a soggetti assimilabili a dipendenti di AICA, senza però il riconoscimento delle relative tutele.

Una prospettiva che i firmatari respingono con fermezza: “Non siamo dipendenti AICA — ribadiscono — e, come ogni lavoratore autonomo, abbiamo il diritto di conoscere a quali condizioni poter aderire un contratto con AICA, fino al punto di decidere liberamente; ed in tale autonomia e libertà valutare se dovesse risultare antieconomico di non aderire ad alcun contratto, anche al costo di cessare la nostra attività di autotrasportatori”.

Gli autobottisti chiedono quindi trasparenza, rispetto e chiarezza, sottolineando che la decisione finale dipenderà dalla sostenibilità economica delle eventuali nuove condizioni. In mancanza di garanzie adeguate, non escludono di rinunciare al servizio, fino alla cessazione dell’attività.