July 27, 2026
Nasce il “Centro Studi per la Valorizzazione dei Borghi Rurali Siciliani”
Agrigento Cultura&Spettacoli Sicilia

Nasce il “Centro Studi per la Valorizzazione dei Borghi Rurali Siciliani”

Lug 17, 2026
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Minerva APS annuncia la nascita del “Centro Studi per la Valorizzazione dei Borghi Rurali Siciliani” , una nuova articolazione dell’Associazione dedicata allo studio, alla ricerca e alla valorizzazione dei territori rurali e dei borghi, con particolare attenzione alle aree interne e ai processi di rigenerazione territoriale. I borghi rurali rappresentano oggi uno snodo cruciale per il futuro dei territori: luoghi carichi di storia, identità e memoria, ma anche segnati da fenomeni di spopolamento e marginalità. In questo contesto, il Centro Studi si propone come laboratorio interdisciplinare , capace di mettere in dialogo ricerca, progettazione e azione culturale. Il progetto è ideato e sarà coordinato dallo scrittore e saggista Beniamino Biondi, autore del volume “Nell’isola che non c’è – guida ai borghi fantasma di Sicilia” , che ha riscosso un ampio successo di pubblico e di critica, contribuendo a riportare l’attenzione su un patrimonio spesso dimenticato. «I borghi non sono solo luoghi da conservare — afferma Beniamino Biondi — ma spazi da comprendere, raccontare e ripensare. Con il Centro Studi vogliamo costruire uno strumento capace di connettere memoria e futuro, ricerca e azione, mettendo al centro i territori e le comunità che li abitano o li hanno abitati. È un progetto che nasce dall’ascolto dei luoghi e dalla necessità di restituire loro una voce e una prospettiva di rigenerazione contemporanea».  Il Centro Studi si occuperà di promuovere attività di ricerca interdisciplinare sui borghi rurali, supportando processi di sviluppo sostenibile e rigenerazione territoriale come pure la costruzione di reti tra enti pubblici, università, centri di ricerca e soggetti del terzo settore. Con questa iniziativa, Minerva APS intende contribuire attivamente al dibattito contemporaneo sulle aree interne, proponendo una visione che unisce ricerca, cultura e progettualità, nella convinzione che i borghi possano rappresentare non solo una memoria del passato, ma una risorsa concreta per il futuro.