July 6, 2026
“Macerie e Memorie”: Agrigento ricorda le vittime civili dei bombardamenti del 1943
Agrigento Cultura&Spettacoli

“Macerie e Memorie”: Agrigento ricorda le vittime civili dei bombardamenti del 1943

Lug 6, 2026
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Il fragore delle bombe, gli edifici ridotti in macerie, il dolore di una comunità sconvolta. Era il luglio del 1943 quando Agrigento e numerosi comuni della provincia furono colpiti dai bombardamenti che precedettero lo sbarco alleato in Sicilia. Una delle pagine più drammatiche della storia del territorio, che provocò la morte di centinaia di civili e segnò profondamente il tessuto sociale della città.
A ottantatré anni da quei tragici eventi, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra – sezione di Agrigento, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Agrigento, promuove “Macerie e Memorie”, un incontro dedicato al ricordo delle vittime civili e alla valorizzazione della memoria storica.
L’iniziativa si terrà domenica 12 luglio 2026, nel Giardino del Vescovo del MUDIA.
Ad aprire l’incontro saranno il presidente provinciale dell’ANVCG, Giuseppe Scimè, e la direttrice dell’Archivio di Stato di Agrigento, Rossana Florio. Il programma prevede inoltre la proiezione di testimonianze video, letture affidate a Giovanna Neri e un momento musicale con Il quartetto tetra Kordes, con la direzione artistica di Joe Castellano.
«Le bombe hanno distrutto case, chiese e luoghi simbolo della nostra città, ma soprattutto hanno spezzato vite e cambiato per sempre il destino di tante famiglie – afferma Giuseppe Scimè –. Ricordare quelle vittime significa restituire loro il posto che meritano nella storia della nostra comunità. “Macerie e Memorie” non è soltanto una commemorazione, ma un invito a custodire il passato perché diventi insegnamento per il presente e per il futuro.»
«L’Archivio di Stato – sottolinea Rossana Florio – custodisce documenti che raccontano le vicende della nostra comunità e ci aiutano a comprendere la portata di eventi che hanno segnato profondamente il territorio. Attraverso carte, testimonianze e memorie restituiamo voce a chi ha vissuto quei giorni drammatici. Conservare e condividere questo patrimonio significa trasformare la memoria in conoscenza e fare della storia uno strumento di consapevolezza civile, soprattutto per le nuove generazioni.»
L’appuntamento vuole offrire alla città un’occasione di riflessione attraverso documenti, testimonianze, parole e musica, per mantenere viva la memoria di una delle pagine più dolorose della storia agrigentina e rendere omaggio alle vittime civili della guerra.