June 25, 2026
“Sanità agrigentina allo sbando”. La denuncia del parlamentare nazionale Carmina
Agrigento Cronaca

“Sanità agrigentina allo sbando”. La denuncia del parlamentare nazionale Carmina

Giu 25, 2026
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“Sedici ore di attesa per una paziente con codice arancione, un solo medico a coprire il pronto soccorso di un ospedale che serve circa 150 mila cittadini, decine di pazienti ammassati in attesa di cure. Non siamo davanti a un episodio isolato ma all’ennesima fotografia del progressivo smantellamento della sanità pubblica in provincia di Agrigento.” Lo dichiara Ida Carmina, deputata M5s, che ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Salute per chiedere l’immediata verifica delle condizioni operative del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. “Le testimonianze emerse in questi giorni sono sconvolgenti. Una donna con forti dolori addominali, classificata con codice arancione, è rimasta per oltre sedici ore all’interno del pronto soccorso prima di completare il proprio percorso assistenziale. Nello stesso momento il presidio era affidato a un solo medico. È una situazione che mette a rischio la sicurezza dei pazienti e che sottopone il personale sanitario a carichi di lavoro insostenibili. Ancora più allarmanti sono i dati che descrivono un pronto soccorso arrivato a gestire quasi sessanta accessi contemporaneamente, con numerosi codici rossi e arancioni presenti nella struttura. Numeri che certificano un’emergenza organizzativa non più rinviabile. Il governo regionale di Renato Schifani porta una responsabilità enorme. Da mesi la sanità siciliana continua a fare i conti con carenze di personale, ritardi nelle programmazioni e difficoltà gestionali che ormai incidono direttamente sul diritto alla salute dei cittadini. Ma soprattutto è inammissibile che L’ASP di Agrigento, inoltre, sia ad oggi ancora priva di un direttore generale dopo le dimissioni del precedente vertice aziendale. Una vicenda che si inserisce in un quadro già gravemente compromesso, sul quale ho recentemente depositato un’ulteriore interrogazione parlamentare per chiedere verifiche ispettive sulle vicende emerse dall’inchiesta che coinvolge il CEFPAS, l’ex direttore generale dell’ASP di Agrigento e altri dirigenti pubblici. Mentre la magistratura accerta eventuali responsabilità, la politica ha il dovere di intervenire immediatamente e garantire trasparenza, legalità e piena funzionalità del sistema sanitario. Schifani deve provvedere perchè non si ripeta l’osceno balletto del temporeggiamento a causa delle spartizioni politiche delle poltrone dirigenziali nella Sanità. Non può essere ignorato il fatto che oggi l’ASP agrigentina si trovi contemporaneamente senza una congrua guida stabile e con pronto soccorso sempre più vicini al collasso. Ma la responsabilità non è solo del Presidente Schifani. Anche il Governo Meloni non può limitarsi ad assistere passivamente. Quando emergono situazioni che rischiano di compromettere l’effettiva erogazione dei livelli essenziali di assistenza, il Ministero della Salute ha il dovere di accendere un faro, acquisire tutti gli elementi necessari e verificare se ai cittadini vengano realmente garantiti i diritti previsti dalla Costituzione. Nell’interrogazione chiedo al Ministro di acquisire una relazione dettagliata dalla Regione Siciliana e dall’ASP di Agrigento, di verificare l’effettiva consistenza degli organici, i tempi di attesa e le condizioni operative del pronto soccorso e di valutare ogni iniziativa utile nell’ambito delle proprie competenze. Non è accettabile che nel 2026 un cittadino della provincia di Agrigento debba sperare di non ammalarsi per paura di trovare un sistema sanitario al collasso. La salute non può dipendere dalla fortuna. Chi governa ha il dovere di garantire cure tempestive, dignitose e sicure. Su questo non faremo sconti a nessuno” conclude Carmina.