June 25, 2026
Canicattì, turni idrici e accessibilità digitale. Aica risponde alla diffida del cittadino non vedente.
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Canicattì, turni idrici e accessibilità digitale. Aica risponde alla diffida del cittadino non vedente.

Giu 25, 2026
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E’ arrivata la risposta ufficiale dell’azienda idrica comuni agrigentini alla diffida trasmessa nei giorni scorsi da un cittadino non vedente Gioacchino Parla e che riguardava le criticità di accessibilità del sito istituzionale e, in particolare, della sezione dedicata alla turnazione idrica. Nella risposta ufficiale, AICA dichiara di essere pienamente consapevole dell’importanza dell’accessibilità digitale e comunica che è già in corso un’attività di miglioramento tecnico e semantico del portale istituzionale. L’Azienda afferma inoltre che la sezione dedicata ai turni idrici costituisce un ambito prioritario di intervento al fine di garantirne la piena accessibilità. Si tratta di un passaggio importante perché, di fatto, viene riconosciuta la necessità di intervenire su un servizio che riguarda un bene essenziale come l’acqua e che deve poter essere consultato in autonomia da tutti i cittadini, comprese le persone con disabilità visiva. Tuttavia, nella risposta non vengono indicati tempi certi, un cronoprogramma degli interventi o elementi concreti che consentano di verificare quando le criticità segnalate saranno effettivamente superate. Questa vicenda non riguarda esclusivamente una persona non vedente. Riguarda il diritto di tutti i cittadini ad accedere in modo semplice, trasparente e autonomo alle informazioni pubbliche e ai servizi erogati da un soggetto che gestisce una funzione essenziale per la collettività. L’accessibilità digitale non rappresenta una concessione o un favore, ma un diritto sancito dalla normativa nazionale ed europea e un presupposto fondamentale per una pubblica amministrazione moderna e inclusiva. In queste settimane l’attenzione dell’opinione pubblica si è concentrata anche sull’iniziativa di Emanuele Trupia, giovane Canicattinese che ha sviluppato gratuitamente una web-app dedicata alla consultazione dei turni idrici. Il progetto è consultabile all’indirizzo: https://turniacquacanicatti.it/ L’esperienza dimostra come l’innovazione civica e la partecipazione dei cittadini possano contribuire concretamente a migliorare l’accesso alle informazioni pubbliche, soprattutto quando riguardano servizi essenziali per la vita quotidiana. L’iniziativa, nata esclusivamente per offrire un servizio alla comunità e senza alcun fine di lucro, ha dimostrato come sia possibile rendere più semplice e immediata la consultazione di dati pubblici già disponibili. Particolarmente significativo è il recente aggiornamento che ha introdotto specifiche funzionalità dedicate all’accessibilità per le persone non vedenti, sviluppate a seguito delle criticità emerse nel dibattito pubblico. In poche settimane un’iniziativa civica indipendente ha dimostrato come sia possibile rendere più accessibili e immediatamente fruibili informazioni di interesse pubblico. Questo dimostra quanto sia importante valorizzare le competenze, l’innovazione e il senso civico presenti nelle nostre comunità. Particolarmente significativa appare la parte della risposta nella quale AICA indica, quale soluzione alternativa per reperire le informazioni sui turni idrici, la possibilità di utilizzare un canale telefonico dedicato. Tale indicazione conferma indirettamente che l’accesso autonomo alle informazioni attraverso il sito internet non è ancora pienamente garantito a tutti gli utenti. Del resto, l’obiettivo dell’accessibilità digitale non è quello di consentire alle persone con disabilità di aggirare le barriere attraverso strumenti alternativi, ma di permettere loro di accedere agli stessi servizi e alle stesse informazioni nelle medesime condizioni degli altri cittadini. La vera notizia è che il problema esiste, è stato segnalato ed è stato formalmente riconosciuto. Adesso i cittadini attendono che alle dichiarazioni seguano risultati concreti. La vicenda dei turni idrici apre una riflessione più ampia sul rapporto tra pubblica amministrazione, innovazione tecnologica e diritti dei cittadini. La trasformazione digitale non può limitarsi alla semplice pubblicazione online dei contenuti. Deve garantire che quei contenuti siano realmente accessibili, comprensibili e utilizzabili da tutti. L’inclusione digitale non può essere considerata un obiettivo secondario “Prendo atto – dichiara Gioacchino Parla -del riscontro ricevuto da AICA e dell’impegno assunto dall’Azienda a migliorare l’accessibilità dei propri servizi digitali. La questione sollevata non riguarda soltanto una persona non vedente, ma il diritto di tutti i cittadini ad accedere in modo semplice, autonomo e trasparente alle informazioni pubbliche. Questa vicenda ha inoltre dimostrato quanto possano essere preziosi il senso civico, l’innovazione e la partecipazione attiva dei cittadini.
Il lavoro sviluppato da Emanuele Trupia rappresenta un esempio concreto di come competenze e impegno personale possano trasformarsi in un servizio utile per l’intera comunità. Ora è il momento che anche le istituzioni facciano la propria parte. L’accessibilità  digitale – conclude non riguarda una minoranza: riguarda la qualità dei servizi pubblici e il grado di civiltà di una comunità.”