May 17, 2026
Acqua nell’Agrigentino: continua la “passione” che certifica il fallimento della politica
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Acqua nell’Agrigentino: continua la “passione” che certifica il fallimento della politica

Mag 16, 2026
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Continuano ad essere ore di “passione” in provincia di Agrigento per un servizio idrico che non dovrebbe nemmeno esistere se non nei casi di grande emergenza: i rifornimenti tramite autobotte. Al momento tutta la vicenda sta vivendo una fase di stallo. Trasportatori fermi ed utenti “dannati” perché non sanno a chi rivolgersi per avere una bonza d’acqua, come si chiama dalle nostre parti. Una fase di impasse che segna il fallimento della politica agrigentina, da destra a sinistra passando per il centro.  Fallimento perché ancora oggi i cittadini devono fare i conti con un dramma che va avanti da oltre 50 anni nonostante le tante promesse fatte che presto la questione sarebbe stata risolta.

Agrigento, ad esempio, è l’unica provincia d’Italia a non avere acqua corrente tutti i giorni. Adesso che l’emergenza sull’Isola è rientrata e l’acqua c’è, non si riesce ancora a farla arrivare nelle case dei cittadini a causa di reti idriche vetuste e zone che addirittura non sono servite. E mentre gran parte della politica agrigentina pensava a chi affidare la presidenza di questo o quell’ente, in altre zone d’Italia si cercavano esperti da impegnare per affrontare e risolvere i problemi; ad iniziare proprio da quello idrico. Posti di potere occupati, spesso, esclusivamente per riscuotere lauti compensi da restituire in contropartita con messe di voti alle elezioni: nazionali, regionali, comunali o di quartiere. Il risultato ad Agrigento e provincia è sotto gli occhi di tutti: gli altri hanno l’acqua gli agrigentini no.