Truffa all’Ue, indagati docenti e ricercatori dell’UniPa: c’è anche un canicattinese
Ci sono anche tre agrigentini tra gli indagati nell’inchiesta sull’Università di Palermo che ipotizza una truffa all’Unione Europea in cui sono coinvolti professori, imprenditori e ricercatori. Si tratta di Antonio Fabbrizio, 59 anni, di Canicattì, amministratore e titolare di fatto della associazione Progetto Giovani e della associazione Più Servizi Sicilia indagato per truffa aggravata, turbata libertà di procedimento e corruzione. I pm Gery Ferara e Amelia Luise avevano chiesto nei suoi confronti la custodia in carcere ma il gip l’ha respinta. Ed ancora, della ricercatrice universitaria Manuela Mauro, 35 anni, originaria di Palermo ma residente a Sciacca, per cui era stata chiesta la misura della sospensione dal lavoro (anche questa rigettata). La ricercatrice è indagata per truffa aggravata e turbata libertà nel procedimento amministrativo. E infine di: Daniela Carbone, 33 anni, di Agrigento, assegnista di ricerca presso il Dipartimento Scienze e Tecnologie Biologiche, Chimiche e Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Palermo. Anche lei è indagata per truffa aggravata ma nei suoi confronti la procura europea non ha chiesto alcuna misura.