March 19, 2026
Referendum, come si vota? Tutto quello che c’è da sapere
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Referendum, come si vota? Tutto quello che c’è da sapere

Mar 19, 2026
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Domenica 22 marzo dalle 7:00 alle 23:00 e lunedì 23 marzo dalle  7:00 alle  15:00 si vota per il referendum popolare confermativo della legge di riforma della Costituzione in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare.

Cosa prevede la riforma?

La modifica costituzionale oggetto di referendum introduce la distinzione tra le carriere dei magistrati giudicanti e quelle dei pubblici ministeri. L’intervento non mette in discussione i principi di autonomia e indipendenza della magistratura, ma riguarda soprattutto la sua struttura organizzativa e i sistemi di autogoverno.

Tra le principali novità c’è l’istituzione di due distinti Consigli Superiori: uno destinato ai giudici e l’altro ai magistrati requirenti.
Entrambi gli organi conserveranno una composizione con prevalenza di membri togati, simile a quella attuale, ma agiranno separatamente. In questo modo anche i pubblici ministeri disporranno di un proprio organismo di autogoverno, distinto da quello dei magistrati che svolgono funzioni giudicanti.

Il progetto di riforma prevede inoltre la nascita di una Corte disciplinare con rango costituzionale, alla quale verrebbero affidati i procedimenti disciplinari riguardanti i magistrati. Anche questa struttura sarebbe composta in larga parte da magistrati, ma si differenzierebbe dagli attuali Consigli Superiori, che cesserebbero di esercitare funzioni disciplinari per concentrarsi esclusivamente sulla gestione delle carriere.

Un altro elemento significativo riguarda i criteri di scelta dei componenti degli organi di autogoverno. La riforma introduce infatti il sorteggio come modalità di selezione, superando il sistema tradizionale basato sull’elezione.

La scheda e il quesito
Sulla scheda, di colore verde, sarà presente il seguente quesito: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?”. In fondo due caselle, “SÌ” e “NO”.

Cosa significa votare “SÌ”
Esprimere un voto favorevole significa dare il via libera all’intero pacchetto di modifiche alla Costituzione. In questo scenario verrebbero introdotte la divisione delle carriere tra magistrati, la nascita di due distinti Consigli Superiori, l’istituzione di un organo disciplinare dedicato e un diverso meccanismo di selezione con l’introduzione del sorteggio. Le novità diventerebbero operative solo dopo l’approvazione delle norme di attuazione necessarie.

Cosa significa votare “NO”
Votare “NO” significa invece lasciare invariata la struttura attuale dell’ordinamento giudiziario. Resterebbe quindi una magistratura unica, con un solo Consiglio Superiore e senza interventi sulla Carta costituzionale.

Lo spoglio avverrà alla chiusura dei seggi fissata per le 15 di lunedì 23 marzo.