Ragazzina violentata per 7 anni trova il coraggio di denunciare. L’orco era un parente: arrestato
Le vacanze in Sicilia dai familiari erano diventati una tortura per una ragazzina che per 7 anni è stata abusata da un parente. Tutte le estati da Brescia insieme alla famiglia veniva a trascorrere le ferie a Montallegro dove però ad attenderla c’era l’orco che si avvicinava a lei con la scusa di essere un parente. Gli abusi avvenivano anche al Nord, quando l’uomo andava a trovarla. Compiuti 18 anni, la ragazza ha trovato il coraggio di raccontare tutto alla polizia e denunciare le violenze che aveva subito ripetutamente in tutti quegli anni.
Così la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia nei confronti dell’uomo originario della provincia di Agrigento, condannato per violenza sessuale aggravata ai danni della minore alla quale era legato da vincoli di parentela.
L’indagine ha avuto origine dalla denuncia presentata dalla vittima, che ha riferito di ripetuti episodi di violenza subiti a partire dall’età di 11 anni e fino ai 18. I fatti si sono verificati sia durante i periodi di vacanza estiva trascorsi dalla ragazza in Sicilia con la famiglia, sia nei mesi invernali, in occasione dei soggiorni dell’uomo nel bresciano a casa della minore.
Gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa hanno trovato pieno riscontro nel successivo iter processuale.
Con sentenza emessa dal GUP del Tribunale di Brescia, successivamente confermata dalla Corte d’Appello di Brescia, l’uomo è stato condannato a 8 anni e 8 mesi di reclusione.
Il provvedimento restrittivo è stato eseguito dagli agenti della Sezione Reati contro la persona e in danno dei minori della Squadra Mobile di Agrigento, che hanno rintracciato l’uomo presso la propria abitazione di Montevago e lo hanno arrestato e condotto nella casa Circondariale di Agrigento.