March 7, 2026
Canicattì, sarà depositata il 12 marzo la mozione di sfiducia al sindaco Vincenzo Corbo
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Canicattì, sarà depositata il 12 marzo la mozione di sfiducia al sindaco Vincenzo Corbo

Mar 6, 2026
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E’ composta da ben 30 pagine la mozione di sfiducia al sindaco Vincenzo Corbo firmata da 11 consiglieri comunali. Il documento sarà depositato il 12 marzo prossimo per passare poi all’esame dell’Aula. I dettagli della mozione, che erano già stati anticipati nei giorni scorsi, sono stati illustrati questa sera nel corso di una conferenza stampa al Caffè Letterario.

A firmare il documento i consiglieri comunali: Angelo Cuva, Gianluca Cilia, Fabio Falcone,
Calogero Muratore, Giangaspare Di Fazio, Giuseppe Alaimo, Lillo Restivo, Daniela Marchese Ragona, Giuseppe Lalicata; Anita Alessi e Dario Curto, questi ultimi assenti per motivi personali.

I firmatari hanno ribadito le loro prime parole.  Tutti concordi sull’evidenza che “la città sta vivendo una delle fasi più critiche della sua storia recente”. Pertanto per gli 11 “non era più rinviabile un atto politico chiaro e responsabile come è la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Vincenzo Corbo“.

Intanto, fino al 12 marzo l’atto sarà disponibile presso l’ufficio di presidenza per eventuali adesioni di altri consiglieri.

Saranno giorni di confronto, di incontri e valutazioni all’interno dei vari partiti e gruppi presenti in consiglio comunale. Chi sarà disposto ad unirsi ai “coraggiosi” che vogliono sfiduciare Vincenzo Corbo?

Di certo alcuni gruppi appaiono divisi al loro interno e questo fa pensare che si potrebbe raggiungere il numero utile affinché la mozione superi l’esame dell’Aula. Sono necessari 15 voti. Quindi agli 11 dovrebbero aggiungersi solo altri 4 componenti dell’assemblea cittadina. Pertanto i firmatari rilanciano un accorato appello a tutti i colleghi consiglieri comunali. “Votate la mozione di sfiducia, per consentire a Canicattì di ritornare alle urne e ridare voce ai cittadini“.

Dopo il 12, seguirà l’iter istituzionale. La discussione in Consiglio Comunale dovrà essere fissata non prima di dieci giorni dalla presentazione della mozione e comunque non oltre trenta. “Un passaggio fondamentale – concludono i consiglieri – per garantire alla città un dibattito pubblico, trasparente e definitivo su quanto accaduto negli ultimi anni e, in particolare, sulla gestione dell’attuale emergenza idrica”.