Canicattì, costo dell’acqua. Il sindaco Corbo chiede chiarimenti all’Ati
Nuovo confronto istituzionale sulla gestione dell’acqua a Canicattì. Il Comune ha inviato una richiesta formale di chiarimenti all’Assemblea Territoriale Idrica ATO 9 Agrigento in merito al servizio di distribuzione idrica tramite autobotti gestito da Azienda Idrica Comuni Agrigentini (AICA).
Al centro della vicenda vi è la presunta disparità di trattamento tra i cittadini dei diversi comuni dell’ambito territoriale, soprattutto per quanto riguarda i costi sostenuti dagli utenti quando l’acqua viene consegnata tramite autobotte.
Il caso sollevato dal Comune
La richiesta di chiarimenti nasce dopo alcune dichiarazioni del sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, secondo cui nel suo comune i cittadini pagherebbero soltanto il costo del trasporto dell’autobotte, pari a circa 30 euro.
Una situazione che, secondo l’amministrazione comunale di Canicattì, sarebbe differente da quella registrata nel proprio territorio, dove gli utenti pagherebbero l’intero servizio anche se già titolari di regolare contratto con AICA.
Per questo motivo il Comune ha chiesto all’ATI Agrigento di chiarire se esista un regolamento unico per tutti i comuni dell’ambito e se le condizioni applicate da AICA siano effettivamente uniformi.
La richiesta di un confronto
Nella nota inviata all’ente, l’amministrazione comunale ha chiesto inoltre la convocazione di un incontro istituzionale per affrontare la questione e garantire parità di trattamento tra i cittadini dei vari comuni serviti dal gestore idrico.
L’obiettivo, sottolinea il Comune, è quello di evitare disparità e assicurare criteri chiari e condivisi nella gestione di un servizio essenziale come quello idrico.
La risposta dell’ATI Agrigento
Da parte dell’Assemblea Territoriale Idrica ATO 9 Agrigento è arrivata una prima risposta ufficiale. L’ente ha ricordato che il servizio di approvvigionamento idrico tramite autobotti è regolato dal regolamento di utenza approvato dagli organi dell’ATI.
Il documento stabilisce che, nei casi in cui l’acqua venga fornita tramite autocisterne o altri mezzi su gomma, le spese di trasporto restano a carico degli utenti. Inoltre, durante la recente emergenza idrica sono state previste modalità straordinarie di approvvigionamento per garantire il servizio anche alle utenze non ancora contrattualizzate.
Secondo l’ATI, il regolamento è valido per tutti i comuni rientranti nell’ambito territoriale gestito da AICA.
Emergenza acqua ancora al centro del dibattito
Il Comune di Canicattì attende ora ulteriori chiarimenti e l’eventuale convocazione di un tavolo istituzionale per fare piena luce sulla gestione del servizio e assicurare condizioni uguali per tutti gli utenti del territorio.