Aica interviene per fare chiarezza sulle notizie diffuse nelle ultime ore circa l’esistenza di un “nuovo debito” di oltre 500 mila euro nei confronti di Siciliacque e la presunta rescissione del contratto di vettoriamento.
“La somma indicata da Siciliacque non costituisce un nuovo debito distinto o autonomo – spiega la società – ma rientra nella complessiva posizione debitoria già oggetto di trattativa istituzionale e già ricompresa nel percorso di definizione avviato con la Regione Siciliana. Parlare di “nuovo debito” è quindi fuorviante e genera allarmismo ingiustificato. La posizione economica tra le parti è unica ed è attualmente oggetto di un tavolo tecnico regionale finalizzato alla sua definizione complessiva”.
Aica precisa che il contratto resta vigente e che ha formalmente comunicato di non accettare la dichiarata risoluzione unilaterale.
“Non sussistono i presupposti sostanziali per l’attivazione della clausola risolutiva espressa in presenza di trattative istituzionali in corso pertanto il contratto dell’8 novembre 2017 rimane vigente alle condizioni originarie e non può essere considerato grave inadempimento una situazione oggetto di definizione attraverso un percorso condiviso con la Regione”.
Annullata la riunione prevista per ieri presso l’Assessorato regionale all’Energia. Adesso si è in attesa della nuova convocazione.
“AICA conferma la propria piena disponibilità al confronto istituzionale per giungere alla chiusura definitiva della vicenda debitoria”.
Infine, la società ricorda che “il contratto in oggetto riguarda il vettoriamento della risorsa idrica prodotta da AICA e consegnata ai Comuni gestiti a mezzo dell’ACQUEDOTTO FAVARA DI BURGIO, servizio essenziale che incide su migliaia di utenti della provincia di Agrigento”.