Porto Empedocle. I lavori al Poliambulatorio ancora fermi. Utenti denunciano disagi
La consegna era prevista per la fine di dicembre 2025. Ad oggi, però i lavori di ristrutturazione del piano terra del poliambulatorio di Porto Empedocle non sono nemmeno iniziati. Continuano allo stesso tempo i disagi per gli utenti empedoclini che dallo scorso 13 ottobre data di chiusura dell’immobile, sono costretti a recarsi ad Agrigento oppure in altri comuni della provincia per effettuare visite specialistiche. Attualmente, gli ambulatori che erano ospitati all’interno della struttura sanitaria che si trova nella zona dei Grandi Lavori sono stati trasferiti in alcune stanze del poliambulatorio di Agrigento all’interno dell’ospedale San Giovanni di Dio. Gli uffici amministrativi invece, sono stati spostati presso i locali della guardia medica di Realmonte. L’azienda sanitaria provinciale di Agrigento aveva chiesto al comune di Porto Empedocle di mettere a disposizione in maniera momentanea dei nuovi locali. Ma alla fine non è stato possibile reperire delle strutture idonee nel territorio e la soluzione è stata quella di “smembrare” l’attività del poliambulatorio empedoclino spostando la parte medica ad Agrigento e quella amministrativa a Realmonte. Ovviamente i disagi sono parecchi per gli empedoclini. Tanta gente anziana che deve sottoporsi a visite specialistiche: oculistica, diabetologia, reumatologia, cardiologia, geriatria soltanto per citare alcune branche, costretta a recarsi nel capoluogo. Soprattutto gli anziani sono obbligati spesso a chiedere a parenti ed amici di accompagnarli in contrada Consolida dove si trova il San Giovanni di Dio.I collegamenti diretti tra Porto Empedocle e l’ospedale di Agrigento sono inesistenti. Chi deve recarsi in quella zona infatti, è costretto prima a raggiungere Agrigento con un pullman di linea da Porto Empedocle e successivamente salire su un bus urbano che da piazzale Rosselli arriva sino presso l’ospedale di Agrigento. Per chi non ha la macchina questo si traduce in ore di viaggio e lunghe attese. Infine, visite che vengono fissate dall’Asp in orari impossibili per anziani ultraottantenni che devono effettuare controlli annuali. Chi chiede all’operatore che vengano spostate in un orario più consono per una persona anziana dopo un anno di attesa si sente rispondere che l’unico spazio libero è la fine di settembre : prendere o lasciare.