January 19, 2026
Scuola. Al via le iscrizioni. Parte la “caccia” agli studenti da parte degli istituti
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Scuola. Al via le iscrizioni. Parte la “caccia” agli studenti da parte degli istituti

Gen 15, 2026
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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con la nota n. 100847 del 17 dicembre 2025, rende noto che sono aperte le iscrizioni alle prime classi per l’anno scolastico 2026/2027 dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026. Le domande per il I e il II ciclo potranno essere presentante online, su Piattaforma Unica, all’indirizzo: https://unica.istruzione.gov.it/it/orintamento/iscrizioni. La modalità online è prevista anche per le iscrizioni ai percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) e alle scuole paritarie.
L’accesso alla Piattaforma Unica avviene tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei servizi) o eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). All’interno della Piattaforma Unica sono disponibili informazioni sulle istituzioni scolastiche (“Cerca la tua scuola”). La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica si esercita all’atto di iscrizione alle classi prime. L’obbligo scolastico, che ha sempre durata decennale, inizia con la scuola primaria e si assolve sia nel sistema nazionale di istruzione sia attraverso l’istruzione parentale. Dopo l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, l’obbligo si completa con la frequenza del primo biennio di uno dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado o di uno dei percorsi dell’istruzione e formazione professionale.
Anche quest’anno, la scuola dell’infanzia è stata esclusa dalle procedure di iscrizione online, pertanto questa va fatta in forma cartacea. Sul liceo del Made in Italy, ciascuna istituzione scolastica potrà richiedere l’attivazione del percorso di studi indipendentemente dalla tipologia degli indirizzi  già presenti nell’offerta formativa e, pertanto, le famiglie potranno iscrivere i propri figli in quelle scuole che ne chiedono l’attivazione. Un’ultima considerazione riguarda il tentativo del Ministro dell’Istruzione Valditara, con un comunicato del 12 gennaio, di orientare la scelta delle famiglie sui percorsi di studio quadriennali della filiera tecnologico-professionale. Nei fatti, si riduce la durata del corso di studi senza ridefinire i contenuti, sottraendo agli studenti ore di studio e formazione, a discapito della qualità degli apprendimenti. I percorsi di studio quadriennali sembrano congegnati per assicurare manodopera pronta per le imprese ricreando una distinzione tra percorsi di diversa qualità e destinazione senza mettere mano ad una riforma complessiva sull’obbligo scolastico che dovrebbe essere portato a dodici anni complessivi. In ultima analisi, le famiglie e gli studenti hanno una grande varietà di offerte formative formulate dalle istituzioni scolastiche e possono, come prevede la normativa sull’Autonomia scolastica, fare la propria scelta in maniera consapevole evitando scorciatoie di scarsa qualità.
Vincenzo Fontana