January 19, 2026
Canicattì, il santuario Madonna della Rocca è chiesa giubilare nell’Anno di san Francesco
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Canicattì, il santuario Madonna della Rocca è chiesa giubilare nell’Anno di san Francesco

Gen 12, 2026
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Il convento dei cappucci di Canicattì, santuario della Madonna della Rocca, è chiesa giubilare in occasione dell’anno santo di san Francesco d’Assisi.
Papa Leone XIV ha proclamato l’Anno Giubilare Francescano per l’800º anniversario del transito del poverello d’Assisi che si chiuderà il 10 gennaio 2027.
Da chiesa giubilare nell’anno della Speranza, a chiesa giubilare nell’anno di san Francesco. Una grande occasione per i fedeli di Canicattì e dei paesi vicini e per quanti non hanno avuto la possibilità di vivere il giubileo della Speranza chiuso nella nostra diocesi domenica 28 dicembre.
«Con gioia comunichiamo la promulgazione del Decreto che istituisce uno speciale Anno Giubilare in commemorazione dell’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi – annunciano i frati cappuccini di Canicattì – Sua Santità Papa Leone XIV ha stabilito che, dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027, si celebri questo Anno di San Francesco, durante il quale tutti i fedeli cristiani sono invitati a seguire l’esempio del Santo di Assisi, diventando modelli di santità di vita e testimoni instancabili di pace. La Penitenzieria Apostolica concede l’indulgenza plenaria, alle consuete condizioni, a quanti parteciperanno devotamente a questo straordinario Giubileo, che rappresenta un’ideale continuazione del Giubileo Ordinario del 2025.  Il giubileo è rivolto a tutte le chiese conventuali francescane tra le quali anche la nostra”.
Ma quali sono le condizioni per ricevere l’Indulgenza?
«Si può ricevere per per sé o per i defunti con confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti); partecipazione alla messa e Comunione eucaristica; visita in forma di pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana in qualunque parte del mondo, dove si rinnova la professione di fede, mediante la recita del Credo, per riaffermare la propria identità cristiana; recita del Padre Nostro, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo; una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice».